Nuovo parking ex Mof Cento posti in meno con il rebus pagamento
Stalli a raso al posto del multipiano, verde e area camper I commercianti incalzano il Comune sulla tariffazione
L’iter per modificare il progetto del parcheggio ex Mof è arrivato alla fase di condivisione con la città e riemergono nodi che il passaggio in Consiglio comunale aveva messo tra parentesi: il pagamento del ticket, ad esempio. La questione è riemersa ieri, nel corso dell’incontro tra il Comune e le associazioni economiche, propedeutico all’invio del nuovo studio di fattibilità alla presidenza del Consiglio dei ministri, per il via libera necessario alla conservazione del finanziamento statale di 18 milioni di euro.
ticket o non ticket
L’attuale parcheggio a raso senza custodia è il polmone “free” della sosta cittadina, utilizzato di solito per l’intera giornata da parte di chi lavora in centro, negli uffici o nei negozi. Il progetto originario del parcheggio multipiano, oltre a ridurre i posti dagli attuali 600 a 360, avrebbe comportato l’attivazione di una tariffa, presumibilmente simile a quella delle zone rosse cittadine, anche per poter rientrare dell’investimento. L’amministrazione Fabbri ha deciso, spinta in questa direzione da un gruppo di consiglieri leghisti, di eliminare il parcheggio multipiano, mantenendo l’organizzazione della sosta a raso.
Ieri l’assessore Andrea Maggi, il direttore generale Alessandro Mazzatorta e l’archietto Fabrizio Magnani, hanno spiegato ai rappresentanti di Ance-Confindustria, Confesercenti e Ascom la nuova organizzazione del parcheggio: resteranno 510 posti a raso, quindi una lieve riduzione rispetto alla situazione attuale, con una sorta di sentiero verde come aggiunta di qualità nell’arredo urbano, un punto ristoro e un’area camper attrezzata.
È stata l’Ascom a porre la domanda su quale tipo di tariffazione applicare e l’amministrazione si è riservata di rispondere nel dettaglio. L’impressione, dunque, è che la scelta sia appunto tra una tariffazione da alta rotazione, cioè da parcheggio centrale, o da righe blu, e su questo punto i commercianti in particolare attendono risposte precise.
i tempi
La decisione potrebbe non essere presa in tempi brevi, in quanto il passaggio da studio di fattibilità a progetto vero e proprio, in caso di approvazione da Roma, farebbe comunque slittare l’intervento. —
s.c.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
