Teatro Comunale senza nuovi sponsor I ricavi extra contributi restano un rebus
Il bilancio 2020 in lieve utile ma non è calcolato l’impatto del coronavirus e l’Eni resta l’unico introito privato rilevante
L’ANALISI
Il bilancio 2020 del Teatro Comunale “Abbado” si chiude con un lieve utile di esercizio, ma lo sbilancio tra entrate proprie e spese, compensato come in tutte le istituzioni di questo genere da sovvenzioni pubbliche, mostra in realtà quanta strada debba compiere la nuova amministrazione guidata da Mario Resca. In particolare resta molto debole il fronte degli sponsor, che avrebbe dovuto essere il punto forte della nuova gestione. E non mancano le curiosità sugli allestimenti più produttivi o costosi, anche in una stagione davvero particolare in quanto depotenziata dall’emergenza coronavirus che quasi certamente imporrà ulteriori correttivi ai conti definitivi.
il prospetto
Il preventivo del Comunale, allegato all’ultima delibera municipale che stanzia il secondo acconto per l’anno in corso, pari a 350mila euro, e rappresenta una fotografia dettagliata dell’attività della Fondazione sotto il profilo contabile. L’ultima riga riporta appunto un utile d’esercizio di 571 euro, su di un “fatturato” complessivo che si aggira sui 3,5 milioni di euro, e complessivamente la quota parte pubblica sfiora i 2,5 milioni. Si tratta in buona parte di contributi comunali per spese d’esercizio, che comprendono uno stanziamento standard di 1,4 milioni e di un versamento integrativo di 250mila euro. Ci sono poi 677mila euro di sovvenzioni statali, in gran parte per la stagione lirica (586mila euro) e per la parte restante alla danza. La sovvenzione regionale di 130mila euro, invece, è divisa in maniera più equilibrata tra le due voci, con 78.000 euro per la lirica e 52mila alla danza.
La parte forse più indicativa del preventivo, anche perché non influenzata dall’emergenza pandemica, è quella relativa alle entrate diversificate. In tutto 338.390 euro, cioè il 9,79% del totale delle trate della Fondazione. Non decollano, in particolare, le sponsorizzazioni, sulle quali il Comune e lo stesso Resca hanno dichiarato di voler puntare per rendere l’istituzione meno dipendente dai sussidi pubblici. Siamo fermi a 212.154 euro in tutto, versati in gran parte ancora dall’Eni, che per la lirica spende in città 179.764 euro; molto meno significativi gli altri contributi, dai 16.390 euro di Bper finalizzati al Concerto di Capodanno ai 10mila di Hera per la prosa (Nordiconad versa 4mila euro per il Teatro ragazzi e Cidas altri 2mila).
chi tira, quanto costa
L’introito complessivo da biglietti e abbonamenti è di 565.500 euro, e si tratta di stime basate sulle presenze riscontrate nei trascorsi esercizi, in continuità con i prezzi applicati in passato e all’andamento della campagna abbonamenti, visto che in alcuni casi gli spettacoli devono ancora tenersi, ma sono comunque indicativi. La lirica introita 146mila euro, con il “Rigoletto” del gennaio scorso a tirare il gruppo dei ricavi con 44mila euro, al pari di “Madame Butterfly”; poi viene “Carmen” con 35mila euro e “La resurrezione” che ne porta a casa 10mila, mentre tutti gli altri titoli hanno ricavi previsti molto inferiori. Le due opere principali sono ovviamente anche quelle più costose, in quanto si attestano sui 198.873,55 euro (Rigoletto) e 185.126,45 euro (Butterfly): nel complesso la stagione lirica costa 694mila euro.
La prosa porta in cassa 212.500 euro e ne costa 223.800, quindi in sostanziale equilibrio. A muovere in misura maggiore i ricavi è stato “Vincent van Gogh” con 36mila euro d’incassi, seguito da “Winston vs Churchill”, “Le signorine” e “La verità di Bakersfield”, ma in generale qui l’omogeneità è piuttosto elevata.
La danza ha ricavi poco significativi, evidentemente anche per la politica di sconti, ma anche che costi relativamente contenuti: si parla di 122mila euro, con lo spettacolo di Vandekeybus a guidare la lista (39mila euro).
In generale, i servizi artistici cioè gli spettacoli costano in un anno al Comunale 1.248.600 euro, al secondo posto come voci di costo dopo il personale (1.398.336 euro). Staccati di un ordine di grandezza le altre voci di costo, dal palcoscenico (122.740 euro) alle spese generali (236.200 euro). —
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