Tentato suicidio in cella Agente salva detenuto e poi viene aggredito
Ha subito la frattura di tibia e perone della gamba sinistra salvando un detenuto dal suicidio, è stato operato all’ospedale di Cona d’urgenza e dovrà restare lontano dal lavoro all’interno del carcere di Ferrara per due mesi. Queste le conseguenze dell’ultimo episodio, di aggressione, avvenuto all’interno del carcere di Ferrara nelle prime ore di sabato scorso quando un detenuto - un collaboratore di giustizia - ha tentato il suicidio all’interno della sua stanza, dove si trovava da solo. L’uomo è stato salvato grazie all’immediato intervento di un agente e di un ispettore della polizia penitenziaria ma sono stati poi aggrediti dallo stesso detenuto.
Che già giorni prima aveva tentato autolesionismo per protesta, essendo stato trasferito da poco qui a Ferrara. L’agente è stato colpito dal detenuto che gli è rovinato addosso, e cadendo poi si è fratturato la gamba. Un episodio dicevamo non isolato, poichè gli stessi sindacati ricordano che sono 1300 i detenuti che tentano di suicidarsi e nel primo semestre 2020 i tentativi di suicidio a livello nazionale sono stati circa 750. In Emilia Romagna ci sono stati 76 gesti di autolesionismo da parte dei detenuti, 16 tentativi di suicidio e 100 aggressioni (agli agenti o tra di loro). —
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