Con una festa benefica il Centro sociale è tornato in attività
SANT’AGOSTINO
Dopo una lunga sosta forzata, dovuta alla pandemia, il Centro sociale ricreativo culturale di Sant’Agostino ha riaperto i battenti nei giorni scorsi, ritornando a essere, nuovamente, il punto di ritrovo e d’incontro per i suoi 220 soci. Il ritorno all’attività si è deciso di farlo con una festa che avesse anche un risvolto benefico a favore di chi aiuta chi è in condizioni di bisogno: una scelta coerente con lo spirito stesso del Centro.
Si è trattato di un momento musicale, senza ballo, dove come cantanti si sono esibite gratuitamente Alessandra Auetta, che ha voluto dare il suo contributo all’iniziativa anche in memoria del marito, Moreno Bortolotti, che era socio del centro sociale, mentre l’altra voce solista era Cristina Benini.
Ne è nato un momento conviviale, dove tutti i presenti sono ritornati, dopo tanto tempo, a riassaporare il piacere d’incontrarsi, ritrovarsi e stare insieme.
CUCINA E SOLIDARIETÀ
Lo staff di cucina aveva preparato una montagna di croccanti pinzin, distribuiti in cambio di un’offerta che ha fruttato l’importo totale di 250 euro, cifra che è stata donata al Centro leucemia linfomi e mielomi di Ferrara.
«Credo - ha spiegato il presidente Giordano Bonfiglioli - che il modo migliore per ritornare in attività sia stato proprio quello di abbinare la festa di apertura a un’azione benefica. L’attenzione verso il prossimo, in condizione di bisogno, non deve mai passare in secondo piano. Nel rispetto di tutte le norme per il contenimento della pandemia, speriamo di riuscire presto a ritornare all’attività completa del nostro Centro. Ci vuole un po’ di pazienza, ma - assicura e conclude il presidente Bonfiglioli - ci riusciremo».
ATTIVO DA 40 ANNI
Il Centro sociale, che si trova in via Matteotti 67, è attivo da quasi quarant’anni e in paese è da sempre è autogestito dagli anziani soci. Attualmente, oltre al servizio del bar e ristoro, si programmano solo serate musicali d’ascolto, senza balli, e, anche se si potrebbe, al momento non si svolgono le serate di tombola, perché c’è ancora un certo timore tra gli anziani appassionati di questo tipo di svago.
La riapertura rappresenta però un piccolo passo in avanti verso il ritorno alla normalità del Centro e un segnale tangibile per i suoi soci, che possono aspirare a un’annata più serena di quella appena trascorsa e segnata dal covid 19. —
G.B.
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