La mostra con le foto scattate nel lockdown
Sono 48 le foto che documentano il lavoro dei medici in Rsa, ospedali, carceri durante le settimane dell’emergenza Covid. La mostra, dal titolo “Don’t leave me alone” , è curata da Medici senza Frontiere (65 quelli che hanno lavorato nelle strutture di Lombardia, Piemonte, Liguria, del Lodigiano, di Roma e della Sicilia) e ha aperto i battenti al Pac di Ferrara. Per l’occasione era presente anche l’assessore comunale Marco Gulinelli. Firma degli scatti è Alessio Romenzi, già fotoreporter con esperienze in diversi teatri di guerra soprattutto in Medio Oriente.
«Mi era capitato diverse volte di fotografare situazioni di dolore, ma fotografarle in casa propria ti fa sentire più coinvolto, con un livello di empatia sicuramente superiore - spiega - Lo scatto che mi ha commosso di più? A Roma, una bimba che vive in uno spazio minuscolo all’interno della “Metropoliz Città Meticcia” che non riusciva a connettersi con la sua insegnante per seguire la lezione. Un segno di come anche il lockdown sia stato vissuto in maniera diversa a seconda degli spazi e delle possibilità».
«È stata un’esperienza emotivamente forte e, a livello professionale, decisamente istruttiva – racconta Claudia Lodesani, infettivologa e presidente di Msf –. Siamo abituati a lavorare in Paesi dove la curva demografica è diversa da quella italiana, lavorare con pazienti anziani ci ha posto di fronte a una diversa prospettiva». —
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