La Protezione civile avrà una sede per i mezzi L’obiettivo è il Coc
PORTOMAGGIORE
La Protezione civile di Portomaggiore chiede ormai da anni di vedere realizzata e di poter usufruire di una propria sede. Infatti i suoi mezzi sono attualmente senza ricovero e di conseguenza devono essere parcheggiati presso le abitazioni dei volontari. Cosa quanto mai disagevole.
Del tema si è discusso durante l’ultimo consiglio comunale, sulla base di un’interrogazione presentata da Roberto Badolato: «Perché l’amministrazione non fa nulla su questo problema?», ha chiesto in sostanza il consigliere d’opposizione.
le alternative sfumate
«Il tema è vecchio ma vero e di sostanza – ha riconosciuto il sindaco Nicola Minarelli, rispondendo al quesito –. Noi abbiamo esplorato molte strade, ma purtroppo non abbiamo nostri edifici a norma e per sistemarli occorrono troppe risorse, che non abbiamo. Le scuole di Gambulaga, su cui avevamo fatto un pensierino, non sono utilizzabili – ha aggiunto il primo cittadino portuense –. Abbiamo allora trattato con le Ferrovie dello Stato che erano disposte a darci la sede sopra la stazione, tuttavia chiedevano in cambio, a nostre spese, la pulizia perenne del piazzale e dei vani della medesima sede con costi, per noi, insostenibili».
VERSO UNA SOLUZIONE
Finalmente però la soluzione appare vicina. «A lavori ultimati nel Centro operativo comunale – ha detto ancora il sindaco Minarelli – si libererà una stanza a disposizione della Protezione civile, con spazio al coperto anche per i suoi mezzi e questo entro il 2021». Il consigliere Badolato in sede di controreplica si è dichiarato parzialmente soddisfatto, senza tuttavia tralasciare di rimarcare che «sono anni che l’amministrazione dice queste cose».
Va ricordato che i lavori al Centro operativo comunale inizieranno una volta terminati quelli, in corso d’opera, nell’attigua caserma dei vigili de l fuoco. —
Mario Bellini
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