Mobilità fluviale da sfruttare Un pontile verso la città
Numeri davvero lusinghieri per la due-giorni di Metropoli di Paesaggio. Sfidando le previsioni meteo infauste e nonostante l’annullamento del festival Esterno Verde, centinaia di persone hanno presenziato al secondo esperimento di mobilità sostenibile intermodale terra-acqua di Metropoli di Paesaggio, realizzato grazie al contributo di Eit Climate-KIC.
Nel fine settimana scorso sono state 24 le corse fluviali Ferrara/Darsena-Baura-Ferrara/Darsena. Stesso numero di corse per il bus che affiancava il battello nella medesima tratta. Sedici le corse fluviali Ferrara/Darsena-Vigarano-Ferrara/Darsena e ventitre le corse treno/bus Ferrara-Quartesana-Ferrara.
I partecipanti all’iniziativa hanno mostrato sensibilità ambientale e dimestichezza con l’utilizzo intermodale dei mezzi messi a disposizione: oltre un migliaio di persone ha transitato su imbarcazioni, biciclette, treni e bus; in particolare, la bicicletta, veicolo di trasporto e icona di questa provincia, ha colonizzato l’imbarcazione Nena e i bus della Tper in quasi tutti i viaggi. Di fatto, se dovessimo limitarci al test di questo progetto-pilota, si potrebbe affermare che una buona parte della collettività è già pronta per un cambio di paradigma culturale nel trasporto quotidiano.
L’approdo di Baura non è un semplice pontile ma piuttosto un ponte di collegamento verso la città. Un intervento come questo può essere replicato su tutto il Comune e su tutto il territorio della provincia ferrarese e «può dar luogo a quel sistema che chiamiamo Metropoli di Paesaggio – dice Sergio Fortini quale membro dell’associazione-, finalizzato a considerare la mobilità sostenibile come premessa per una ripartenza economica e sociale di quelle aree fragili di cui è fatta la maggior parte d’Italia». —
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