Banda Giuseppe Verdi con la nuova sede «Un grande orgoglio»
CENTO
Ambasciatrice della Città, la banda Giuseppe Verdi ha inaugurato la sua nuova sede. Un nuovo spazio in via in viale Falzoni Gallerani 18, che garantisce continuità a una delle realtà più tradizionali e storiche di Cento.
PASSATO E FUTURO
Nato nel 1799, il complesso bandistico Giuseppe Verdi di Cento attualmente conta circa 35 elementi, ed è in crescita: «Partecipiamo a tantissimi eventi, processioni, sfilate, concerti, inaugurazioni – ha spiegato il direttore e maestro Stefano Caleffi – nel Centese come nelle tre province adiacenti. Abbiamo attivato la scuola di musica con corsi gratuiti, a cui sono iscritti ben 32 allievi, tra ragazzi e bambini, che hanno ricominciato a frequentare proprio in questi primi giorni di ottobre. È nata anche la Guercino Band, la nostra band giovanile. Obiettivo, dare continuità al nostro complesso».
Dopo aver tanto sognato una nuova sede, per la banda Verdi oggi è realtà: «Ringraziamo l’amministrazione comunale e tutti quanti hanno lavorato per trasformare questa sede in un gioiello, che ci garantisce di poter proseguire la nostra attività».
Nella nuova sede in viale Falzoni Gallerani, messa a disposizione dal Comune, la banda può finalmente ritrovarsi per le prove, rispettando tutte le norme di distanziamento previste delle normative anti-covid. Prima la benedizione impartita da monsignor Stefano Guizzardi, poi le note dell’inno d’Italia e il taglio del nastro con l’assessore alla cultura Elena Melloni e l’assessore all’associazionismo Matteo Fortini.
«GRAZIE AL COMUNE»
A dare il benvenuto, il presidente Luca Ottani: «Cento ha sempre amato la banda Giuseppe Verdi, ma oggi ancor di più. Del resto, è una delle istituzioni più vecchie a Cento, una presenza ininterrotta da oltre 200 anni. Grazie al Comune, ci è stata affidata questa bella sede, e questo ci fa onore. Oggi possiamo proprio dire che la banda, anche grazie ai nuovi ragazzi che stanno imparando, ha un futuro assicurato».
Un percorso lungo e complesso, quello portato a termine dall’assessore alle bande Elena Melloni, durato quasi un anno: «A fronte di tanta burocrazia, non abbiamo mollato e ce l’abbiamo fatta, restituendo vitalità a questo angolo della città». —
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