Fondo per la non autosufficienza In arrivo oltre mezzo milione
Soldi assegnati al Comune dall’azienda sanitaria per garantire i progetti La distribuzione delle risorse per favorire le numerose attività di sostegno
L’annualità 2020 del fondo regionale per la non autosufficienza assegnato al Comune di Ferrara dall’azienda sanitaria locale ammonta a poco più di 586mila euro. Risorse che serviranno per proseguire tutti quei progetti utili per dare risposta ai bisogni della popolazione più fragile e gli altri servizi di accompagnamento sociale di più lunga data, come il progetto Muoversi Giuseppina. Per il quale inoltre, come per il progetto Vita Indipendente e il progetto Centro Diurno di Via della Sirena, è stata chiesta all’Asl di Ferrara garanzia sulla riproposizione degli importi 2019.
I fondi
Dei 586mila euro complessivi provenienti dal fondo per la non autosufficienza una quota, specifica il Comune di Ferrara, è destinata all’attività (Appalto) del Servizio di consulenza dei Centri provinciali per l’Adattamento Domestico Caad-informahandicap, in capo al Comune di Ferrara e appaltato (85.000 euro) e una quota è per i contributi ai cittadini per la mobilità e l’autonomia nell’ambiente domestico (legge 29/97) che attraverso il Frna vengono aumentati significativamente per andare incontro ad un numero più alto di cittadini (32.000 euro). Le altre risorse intervengono tutte nell’area della prevenzione, del contrasto alla non autosufficienza, del supporto alla fragilità e vulnerabilità per anziani e disabili. Proprio qui trovano infatti spazio il Progetto MuoverSI/Giuseppina per l’accompagnamento sociale (185.000 euro), e le altre attività promosse dal Comune ed affidate al Terzo Settore. Si tratta dello sviluppo di progetti innovativi che, non rientrano nei servizi istituzionalmente garantiti di cui si interessano le Aziende Sanitarie e i Servizi Sociali. E fra questi c’è proprio il Centro Diurno di Via delle Sirene al Barco (62.000 euro) che raccoglie persone segnalate dai servizi sociali, dal servizio psichiatrico e a libero accesso. Ci sono poi altre azioni che sono coordinate dall’Istituzione scolastica e riguardano gli alunni disabili (138.000 euro complessivamente): tra questi ci sono Progetto Ponte, Alunni Disabili e Famiglie, Extrascuola. E altri interventi sono previsti nell’ambito dell’autonomia: Vita Indipendente, Centro Perez, Comunicazione Alternativa Aumentativa, Sostegno Associazioni (84.000 euro). Tutte queste risorse, a parte i contributi diretti ai cittadini, vengono utilizzate per realizzare interventi attraverso associazioni e cooperative del Terzo Settore, precisa il Comune di Ferrara.
E gli interventi vengono quindi messi in atto in risposta in risposta ad avvisi pubblici di coprogettazione o a vere e proprie gare d’appalto, con il ruolo del Comune che, si precisa, è quello di «individuare i bisogni, intercettare le risorse e favorire la realizzazione di azioni concrete da parte di chi è più vicino alle persone in difficoltà. È il principio della sussidiarietà realizzato attraverso un attento modello di governance e di promozione delle risorse del territorio».
La programmazione Frna 2020, sottolinea però l’assessore Cristina Coletti, è ancora provvisoria e ripercorre il consuntivo 2019 in attesa che l’entità definitiva del Fondo (soprattutto quello nazionale) venga quantificata in maniera puntale. Ci si basa anche sulla previsione che le risorse 2021 saranno uguali a quelle del 2020. —
Giovanna Corrieri
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