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L’Archivio di Stato chiude la sala studio per tutto il mese

Marcello Pulidori
L’Archivio di Stato chiude la sala studio per tutto il mese

L’istituto ha sede in Corso Giovecca  Conserva gli atti di Prefettura e Questura 

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il caso



Spesso dimenticati, o considerati uffici polverosi e quasi inutili, gli Archivi di Stato sono la meta prediletta di storici e ricercatori, di chi si muove grazie soprattutto alla passione per tutto ciò che è passato. A Ferrara esiste un Archivio Storico che si trova in Corso Giovecca all’interno dell’altrettanto storico Palazzo Borghi. Il direttore dell’Archivio, Davide Guarnieri, ha annunciato che «la direzione generale Archivi, considerata l’eccezionalità delle circostanze, ha autorizzato la chiusura temporanea al pubblico della sala studio dell’Istituto fino al prossimo 31 ottobre per consentire la conclusione delle operazioni di trasferimento della documentazione dal deposito archivistico principale». Dunque l’Archivio di Stato di Ferrara, salvo novità, riaprirà il 2 novembre. Questi gli orari di apertura al pubblico: lunedì, giovedì e venerdì 8–14; martedì e mercoledì 8–17, 30; sabato 8–13.

La direzione dell’istituto rinvia al sito web dell’Archivio per le modalità di consultazione e accesso e per qualsiasi altra informazione. L’Archivio di Stato di Ferrara è stato istituito nel 1955 e ha sempre avuto sede a Palazzo Borghi in Corso Giovecca. Gli Archivi di Stato, lo si ricordava, talora considerati enti di secondo livello, rappresentano, al contrario, i depositi per documentazioni di primo livello. Riguardano difatti documenti del territorio in cui hanno sede. Quello di Ferrara, ad esempio, è un Archivio Storico di primaria importanza in quanto contiene documenti riguardanti anche parte del territorio di province limitrofe (Lugo e Conselice nella provincia di Ravenna, il territorio dell’Oltre Po compreso nella provincia di Rovigo, terre e castelli situati nelle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia). La documentazione relativa alla Signoria Estense, con la devoluzione di Ferrara nel 1598 allo Stato della Chiesa, fu trasferita a Modena, nuova capitale dello Stato estense. Oggi nell’Archivio di Stato di Ferrara sono conservati documenti che riguardano l’attività della Prefettura, della Questura e delle direzioni regionali di alcuni ministeri.

A proposito di ministeri, l’Archivio di Stato fa capo al Mibact, il ministero dei beni culturali. In Italia sono 103 gli Archivi di Stato, e sono amministrati dalla Direzione generale Archivi. L’archiviazione nazionale è effettuata dall’Archivio Centrale dello Stato. —



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