Residence chiuso «Però la Tari non è sospesa»
Fra il Cleo di Lido Estensi e Clara è querelle aperta «Sconti già applicati, queste sono le regole» «In emergenza non valgono»
Covid, turismo, tariffe e burocrazia. Un intreccio malefico, che non promette nulla di buono. E infatti la vicenda che ne è scaturita, almeno per il residence Cleo di Lido Estensi, ha del grottesco. A raccontarla, prima con una mail, poi a voce, è Pino Arveda, il titolare della struttura ricettiva che si affaccia sulla marina del Lido: 35 unità abitative più altre cinque di servizio.
«Quando mi è arrivata la prima bolletta della Tari, il primo marzo, mi sono fermato a riflettere. Mi sono reso conto che per la mia struttura la stagione non sarebbe mai potuta partire, perché lavoriamo con i Paesi del Nord Europa e quei turisti quest’estate non sarebbero potuti arrivare. Allora ho comunicato a Clara che non avrei pagato per un servizio che non avrebbe svolto».
Una comunicazione tardiva e fuori dalle regole, Arveda lo sa: «Ma il regolamento lo fa Clara e lo approva il Comune, sarebbe bastato rivederlo e modificarlo alla luce della pandemia. Invece, mi rispondono che per risultare chiuso il residence avrei dovuto disdire le utenze o rendere inabitabili gli appartamenti. Le utenze mi servivano, perché ho comunque un ufficio dove lavoro e nel quale vado tutti i giorni, per mantenere i contatti con gli operatori e i clienti - tedeschi, olandesi, danesi... - in vista della stagione 2021. E poi, un’altra assurdità: la Tari è calcolata sulla superficie calpestabile, nel nostro caso sono compresi i 600 metri di corridoi, come se fossero parte degli appartamenti».
Dopo uno scambio di mail con il servizio clienti di Clara, la pratica è passata al recupero crediti, almeno per l’importo della prima rata, visto che poi, in attesa dei chiarire la posizione, le emissioni successive sono state sospese. Parliamo di poco più di mille euro.
Da Clara la replica porta a un paio di chiarimenti. L’ufficio relazioni esterne, infatti, spiega che la tariffa covid, ossia la decurtazione del 30% della parte variabile stabilita dal Comune di Comacchio, è stata applicata e verrà messa a credito nella prossima bolletta, così come avverrà per le abitazioni utilizzate dalla stessa società come albergo diffuso. Quanto alla chiusura del residence, anzi tutto è da dimostrare e poi da effettuare secondo il regolamento vigente: non ci sono eccezioni. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
