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Cantiere sui binari Varco o navette per i residenti di via XVI marzo

Confronto tra tecnici, Comune e cittadini L’obiettivo: tutelare i diritti di pedoni e ciclisti 

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il caso

Via XVI marzo (memoria del Risorgimento anti austriaco, non di via Fani) è una strada che si sviluppa dall’Arginone verso Sud, imbrigliata in fondo dalla tangenziale Ovest e regolata in cima da un passaggio a livello in corrispondenza dei binari che vanno verso Bondeno. Lì, sull’attraversamento ferroviario, sono riposti attenzione e timori dei residenti che abitano al di là. Perché quell’incrocio sta per essere interessato dai lavori di collegamento diretto tra la Ferrara-Suzzara e la Ferrara-Rimini, con il passaggio in cortina e una pista ciclabile sul lato; intervento lungo, durante il quale si prevede uno stop al transito. Le auto dei residenti e di chi lavora nei campi potranno utilizzare la strada bianca che c’è in fondo, aggirare il problema con un aggravio di cinque o sei chilometri, ma i pedoni e coloro che si muovono in bici? L’interrogativo che un paio di settimane fa era stato sollevato in Comune con un’interpellanza del capogruppo dem, Francesco Colaiacovo, ieri è passato da un incontro sul posto tra l’assessore Andrea Maggi, dirigenti di Fer e della azienda che ha in appalto l’opera, lo stesso Colaiacovo e un nutrito gruppo di residenti.

DUE OPZIONI

Il confronto ha dato i primi risultati. È emerso che la chiusura al transito, temporanea, sarà concordata con i cittadini nei tempi e nelle modalità. E, per il transito dei pedoni e delle biciclette, sono al vaglio due proposte, che saranno esaminate entro il 29 ottobre: la creazione di un passaggio pedonale ad hoc riservato ai residenti e ai lavoratori della via – magari con l’intervento del personale di cantiere ad ogni necessità, dice Colaiacovo – oppure un servizio navetta, d’intesa col Comune.

«Come Amministrazione comunale siamo a completa disposizione per individuare le soluzioni migliori e condivise per consentire ai residenti (con specifico riguardo alle persone con fragilità) di superare l’ostacolo della chiusura del passaggio a livello, anche mettendo a disposizione un servizio di navetta con alcune corse giornaliere» ha detto Maggi. Allo studio anche un intervento per l’uso della strada bianca da parte degli automobilisti. «Ho già chiesto ai tecnici di verificare la possibilità di adottare i provvedimenti necessari affinché sia reso temporaneamente a uso pubblico un tratto di strada privata posto in fondo a via XVI marzo 1853, su cui insisterà il traffico a seguito dei lavori, ciò per esonerare da responsabilità i proprietari. Insomma, siamo vicini ai cittadini e faremo quanto in nostro potere per limitare al massimo i disagi”.

Il prossimo incontro con i residenti è stato fissato tra tre settimane, per il 29 ottobre. —

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