Convegno sull’omotransfobia Insulti e sputi agli organizzatori
Irruzione di una decina di persone travisate, dopo le offese anche l’aggressione Il centrodestra: brutto clima, tutti si dissocino. La Digos indaga studiando i video
Si sono firmati «froce, trans e femministe incazzatx» le persone, una decina per lo più giovani stando ai presenti, che l’altra sera hanno fatto irruzione al convegno dell’associazione cattolica Progetto San Giorgio contro la proposta di legge Zan sull’omotransfobia, «insultando, lanciando volantini e poi giungendo anche alle mani». A ricostruire quanto successo alla Sala Estense (c’è anche un video pubblicato sul sito della Nuova) è stato ieri pomeriggio Massimiliano Guerzoni, tra gli organizzatori della serata e consigliere comunale di Ferrara Cambia, al cui fianco c’erano diversi consiglieri di maggioranza. È stata presentata una denuncia e la Digos, presente l’altra sera fino a pochi minuti dall’irruzione, sta indagando. «C’è un clima d’intimidazione» ha detto Ciriaco Minichiello (Lega), «sempre episodi a senso unico, se l’avessimo fatto noi ci avrebbero dato dei fascisti» è l’osservazione di Federico Soffritti (FdI), mentre il capogruppo leghista Benito Zocca ha ricordato «l’aggressione al nostro banchetto in piazza, a Natale scorso».
la cronaca
La serata su “Proposta di legge Zan e ricadute sulle libertà fondamentali”, alla presenza di Gianfranco Amato (Giuristi per la vita), era cominciata da una mezz’oretta, alla presenza delle 35 persone ammesse. Nei quattro-cinque giorni di lavoro organizzativo, ha rivelato Guerzoni, erano arrivate «telefonate minatorie alla segretarie, che abbiamo denunciato in questura». Per questo motivo era presente la Digos, l’altra sera, che però è rimasta solo nella prima parte della serata. Forse gli aggressori hanno atteso questo momento, sta di fatto che l’irruzione non ha trovato iniziale oppposizione. «Sono entrati con cappucci e mascherine, quasi tutti, senza dichiararsi ma urlando offese e bestemmie e hanno lanciato volantini - è la ricostruzione di Guerzoni - Una parte degli organizzatori ha cercato di farli allontanare ma non è stato facile, poi, una volta fuori, hanno alzato le mani. Un 70enne dell’associazione ha ricevuto anche sputi, spintoni e calci». Quando la polizia è arrivata erano già scappati.
le iniziative
Lunedì in consiglio comunale ci sarà un documento di maggioranza sul tema, «chiediamo di prendere posizione contro ogni discriminazioni, e invitiamo tutte le associazioni a prendere le distanze da quanto successo» ha anticipato Francesca Savini (Lega). Il Comune intanto chiarisce di non aver concesso il patrocinio, anche se nel lancio social di un’organizzatore era presente lo stemma. —
s.c.
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