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Il provvedimento

Risse e aggressioni nel locale, chiuso per 30 giorni il Tito Red Carpet Club

Risse e aggressioni nel locale, chiuso per 30 giorni il  Tito Red Carpet Club

Il circolo privato di via Modena da tempo è al centro di proteste degli abitanti e interventi delle forze dell'ordine: crea pericoli di ordine pubblico e di sicurezza. Il questore ordina: un mese con serranda abbassata e si valuti la revoca della licenza

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FERRARA - Resterà chiuso 30 giorni, il circolo privato “Tito Red Carpet Club”, a Ferrara, in via Modena come deciso dal questore Cesare Capocasa: chiusura e sospensione della licenza per aver somministrato alimenti e bevande nel circolo, per motivi di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini, e anche per impedire, con la chiusura del locale, una situazione di pericolosità sociale.
Il provvedimento è stato notificato oggi, 9 ottobre, al presidente pro-tempore del circolo dagli ispettori della Polizia amministrativa e già in passato l’attività del circolo era stata sospesa dal Questore per motivi di ordine e di sicurezza pubblica per risse e aggressioni all’interno e vicino ad esso nonché numerosi episodi di disturbo dei residenti, con musiche e schiamazzi in orario notturno.


E non solo: il circolo era stato multato per motivi di igiene pubblica nonché gravi violazioni norme prevenzione incendi e delle prescrizioni che obbligavano il locale a chiudere alle 20, imposte con ordinanza dal Comune di Ferrara.
Il personale della Polizia amministrativa ha notificato al presidente del circolo due verbali di contravvenzione per 1.400 euro, per la violazione dell’ordine di chiusura serale e per il mancato spegnimento della musica entro le 24 come previsto dal regolamento comunale per tutte quelle attività permanenti situate fuori dalle mura cittadine.
Dunque, vista la situazione il questore ha ritenuto vi sia un evidente e concreto pericolo per ordine e sicurezza e ha deciso la nuova sospensione dell’attività e rimesso agli uffici comunali la valutazione per la revoca della licenza, visti i comportamenti dei gestori.


L'articolo 100 del Tulps (testo unico pubblica sicurezza) stabilisce che il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini: e se si ripetono i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può essere revocata.

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