Talassemia e riabilitazione Due milioni per il Sant’Anna
Fondi regionali per potenziare i centri di eccellenza e i progetti sovra-aziendali Investimenti anche su malattie rare, patologie venose e registro nati pre-termine
Dalla cura dei pazienti talassemici alla riabilitazione dei cerebrolesi gravi; dal trattamento delle patologie severe del sistema venoso e linfatico al sistema informativo per le malattie rare, fino all’adesione al registro dei nati pre termine nazionale e internazionale “Vermont Oxford Network”.
Questi gli ambiti in cui verrà investita la quota di oltre 2 milioni che la Regione ha destinato all’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Anna su un finanziamento complessivo di 44 milioni per rafforzare i centri di eccellenza e promuovere i progetti sovra-aziendali.
Talassemia
Un investimento di un milione e mezzo di euro sarà finalizzato alla cura delle persone affette da talassemia. Questi fondi serviranno per la gestione dei servizi sanitari offerti ai pazienti talassemici in cura al Sant’Anna. In particolare verranno utilizzati per le prestazioni di laboratorio (analisi mirate e specifiche), per il personale altamente specializzato e per i dispositivi medici. Il contributo arriva sul territorio ferrarese per la forte presenza di persone affette da talassemia.
Cerebrolesi
Ammontano a 300mila euro le risorse assegnate al Sant’Anna per la riabilitazione delle gravi cerebrolesioni acquisite. Saranno impiegate in attività di gestione, implementazione e manutenzione del Registro Regionale Gravi Cerebrolesioni all’interno della rete Gracer, di cui l’Unità Gravi Cerebrolesioni (Ugc) di Ferrara rappresenta il centro Hub di riferimento regionale. I pazienti con grave cerebrolesione acquisita presentano infatti fabbisogni riabilitativi di particolare complessità, con la necessità di percorsi di cura lunghi e articolati. Per questo fin dal 2004 la Regione ha istituito la Rete Gracer, un sistema a rete integrata di servizi, allo scopo di garantire interventi riabilitativi adeguati per tutte le persone affette da grave cerebrolesione acquisita che risiedono nel territorio regionale o che sono ricoverate in strutture sanitarie della Regione Emilia Romagna. Il Registro regionale, con sede nell’Ugc del Sant’Anna, raccoglie i dati sull’incidenza delle gravi cerebrolesioni acquisite a livello regionale, sul fabbisogno riabilitativo e assistenziale dei pazienti, sui percorsi di cura e sugli esiti, monitorando le attività svolte dalla rete Gracer.
Malattie venose e linfatiche
Istituito dalla regione nel 2018 al Sant’Anna, il Centro regionale di riferimento per le malattie venose e linfatiche si occupa delle manifestazioni più gravi e invalidati che colpiscono i due apparati ed è diretto dal professor Zamboni. Il finanziamento di 200mila euro potrà implementare attività di sperimentazione clinica di punta erogate dal centro, che includono le terapie cellulari, sistemi diagnostici mini-invasivi per lo studio del drenaggio cerebrale e l’utilizzo di tecniche di attività motorie adattate per le gravi disabilità vascolari.
Malattie rare e nati pretermine
Altri 180mila euro saranno investiti nel sistema informativo per le Malattie Rare (attivato nel 2007 dalla Regione e condiviso con altre Regioni italiane), oltre che per l’organizzazione di eventi formativi sulle malattie rare.
I rimanenti 6. 750 euro riguardano l’adesione al registro dei nati pre termine nazionale e internazionale “Vermont Oxford Network”. I Network neonatali su nati pretermine rappresentano strumenti chiave per la ricerca scientifica, per la valutazione delle procedure assistenziali e degli esiti.
Da qui la decisione della Regione di finanziare il Registro dei nati pretermine, anche in una logica di confronto fra aree e singoli centri (in Italia e nel mondo) per promuovere interventi per il miglioramento delle cure in questa categoria di pazienti nelle Terapie Intensive Neonatali dell’Emilia Romagna. —
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