Torna il pubblico nei padiglioni Ferrara Fiere in cerca di rilancio
Nel weekend prime iniziative in presenza dopo il lockdown Il presidente Moretti: saremo a pieno regime entro l’anno
C’è stato il lockdown che ha determinato lo stop di numerose manifestazioni, e le indagini giudiziarie che hanno portato al cambio del vertice dell’Ente, e il momento di difficoltà causato dal Covid impone ancora l’adozione di misure di emergenza; ma Ferrara Fiere, dice il suo presidente Andrea Moretti, «conta di tornare economicamente autonoma e a pieno regime entro fine anno», confermando tutti gli eventi del calendario 2020 già previsti tempo addietro, a partire dalla fiera dell’Elettronica.
L’evento, il primo in presenza dopo diversi mesi (anche la recente edizione 2020 di RemTech è stata in versione tutta digitale), è in programma nelle giornate di domani e domenica 11, con orario continuato dalle 9. 30 alle 19, e sarà accompagnato dalle fiere concomitanti di militaria e softair, fumetti e giocattoli d’epoca e di prodotti tipici alimentari.
Momento di rinascita
«Alcuni quartieri fieristici in Italia hanno già aperto e ora è il momento di Ferrara», dice Moretti parlando di «un altro momento di rinascita per la città». Di un «segnale importante di rilancio» parla invece l’assessore Angela Travagli: «si sta facendo un grande lavoro perché la Fiera diventi un unicum con le attività del centro storico e un tutt’uno quindi con lo sviluppo economico della città. Sarà un timido inizio e saremo comunque un po’ frenati, ma contiamo che le presenze siano tante e ci sia un rilancio dell’Ente e delle sue iniziative».
Gli espositori
Per quanto riguarda gli espositori, dice l’organizzatore Roberto Cicinelli, «tutti hanno confermato», e il settore softair, racconta l’esperta Katia De Franceschi, potrà contare sulla presenza di influencers e personalità di spicco; e ci saranno anche tornei di alcune discipline del softair. Anche nel settore Comics & Game sono previsti spettacoli e show dedicati al mondo del cosplay e alla cultura pop giapponese. Naturalmente “novità’’ di questa nuova edizione saranno distanziamento e mascherine «che sono fondamentali. Le Fiere si possono tranquillamente fare, sono importanti per l’indotto di una città, sono un comparto economico fondamentale, ma la mascherina è d’obbligo assoluto», sottolinea Cesare Rusalem di Estrela Fiere di Milano, la ditta che organizza l’evento e che quest’anno è già alla quarta fiera post covid. E dal canto suo anche la Fiera di Ferrara «è organizzata», sottolinea Moretti ricordando quanto l’università, e il recente inizio delle lezioni, abbia in fondo reso già operativo l’Ente. Che peraltro è sempre più oggetto di richieste per attività congressuali: «stiamo cercando di soddisfare tutte le richieste. Del resto oggi luoghi come gli alberghi o i teatri non sono più sufficienti per queste necessità, mentre i quartieri fieristici si prestano bene» è la considerazione del presidente. —
Giovanna Corrieri
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