Torture in carcere Ministero si costituisce
Il Ministero di giustizia ci sarà, al processo come responsabile civile rappresentato dall’Avvocatura dello stato: si è costituito ieri all’udienza del primo procedimento penale per tortura, contestato a tre agenti di polizia penitenziaria del carcere cittadino su un detenuto. Il ministero, in caso di condanna dei tre, sarà tenuto a far fronte agli eventuali risarcimenti civilistici. Davanti al gip Danilo Russo e alla pm Isabella Cavallari, ieri l’udienza si è protratta tra eccezioni e prime formalità, poi il rinvio dell’udienza. I tre agenti di Polizia penitenziaria e una infermiera ( Geremia Casullo, Massimo Vertuani, Pietro Licari ed Eva Tonini) sono accusati del reato di tortura verso un detenuto Antonio Colopi. La prossima udienza è stata fissata al 14 gennaio. —
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