I sindacati: il Comune dà biblioteche ai privati e risparmia sui vigili
Cgil, Cisl e Uil: in Polizia locale carenze di organici e tagli «Dimezzata la cifra annuale destinata alle assunzioni»
Su servizi bibliotecari e Polizia locale la conciliazione con il Comune in sede prefettizia «è mancata», confermano i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl che sono ora «nelle condizioni di mobilitarci, dopo che ci saremo confrontati con le assemblee dei lavoratori». In vista uno sciopero «che non sarà’ “contro’’ ma “per’’. Non contro qualcuno, ma per tutelare il personale e i servizi che vengono erogati». La decisione è stata presa l’indomani dello scadere dei giorni di conciliazione, e delle successive «insufficienti risposte da parte dell’amministrazione», sottolineano i sindacati, rispetto alle criticità in cui versano i servizi.
Prima fra tutte la carenza di personale: del resto, considera Luca Greco (Cgil), «il primo piano di assunzioni che il Comune ci ha presentato era di fine febbraio 2020 e prevedeva di risparmiare quasi la metà dei 3 milioni che si sarebbero potuti spendere». Cosa propone ora il Comune per ovviare alla carenza di personale? «Per quanto riguarda le biblioteche, – continua Greco – in sede di conciliazione prefettizia abbiamo appreso che il Comune intende avviare per il 2021 o procedure di mobilità o avviare, sul modello di altre amministrazioni, una collaborazione con un soggetto specializzato nella gestione di biblioteche comunali, cioè vuole esternalizzare». Una scelta, dice Corrado Oddi (Cgil), «che ci vede totalmente contrari: spezzerebbe il sistema bibliotecario, con le grandi strutture a gestione diretta e piccole a gestione indiretta, come ha detto l’assessore Gulinelli».
Nella Polizia locale al problema delle assunzioni si aggiunge poi quello della massa vestiaria e delle dotazioni, dell’indennità di Ordine pubblico «che l’amministrazione non eroga più nonostante sia una voce a costo zero» e delle 35 ore tolte, il cui ripristino sarebbe legato alla possibilità di prevedere il quarto turno («richiederebbe assunzioni» ribadiscono i sindacati). Motivazioni, per Leonardo Uba (Uil), «insufficienti e inutili», «che sottolineano – per Mariarosa Rea (Cisl) – l’atteggiamento di totale chiusura da parte del Comune».
E se non si preparano allo sciopero lasciando «ai confederali le lotte politiche di parte», anche Diccap e Sulpl chiedono «nuove dotazioni, nuove assunzioni, nuova struttura e soprattutto lo sblocco dell’orario di lavoro della Polizia locale, atteso da più di dieci mesi». —
giovanna corrieri
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