L’Asl e la specialistica «Recuperato il 99,5% delle prestazioni sospese»
L’azienda sanitaria ha rafforzato il call center Per i centri prelievi si agirà sulle fasce orarie di apertura Sale operatorie in sinergia
L’Asl risponde ai rilievi sollevati sui ritardi delle prestazioni sanitarie dai pensionati dell’associazione degli agricoltori Cia. «L’impatto della pandemia da Coronavirus sulla sanità ferrarese e nello specifico sulla attività specialistica ambulatoriale (visite e prestazioni diagnostiche) ha portato alla sospensione di circa 84 mila prestazioni (comprensive anche delle prestazioni di laboratorio) per l’intera provincia di Ferrara - scrive l’azienda sanitaria - Al 19 settembre 2020 sono state recuperate il 99,5% delle prestazioni sospese attraverso un piano che ha previsto varie azioni». Tra queste, la riprogrammazione delle agende, la richiamata dei pazienti già prenotati per una presa in carico, soprattutto dei pazienti più fragili, ed altre azioni che hanno visto anche la collaborazione delle strutture private accreditate provinciali. «Tutto questo ha dovuto scontare un aumento del tempo dedicato ad ogni visita - precisa l’Asl - e riducendo di fatto l’offerta di prestazioni disponibili sul territorio provinciale e regionale».
Il potenziamento dei servizi
Dal 3 giugno scorso sono state riaperte le prenotazioni di nuovi esami e visite con modalità telefonica e attraverso Web o Fascicolo Sanitario Elettronico, poiché l’accesso ai Cup è stato chiuso per motivi di sicurezza. Il Cup telefonico ha dovuto sopportare un carico elevato di chiamate «che nel trimestre giugno-agosto 2020 ha toccato il picco massimo di 350 mila, aggiunge l’azienda di via Cassoli, assestandosi solo a settembre con 90 mila chiamate mensili».
È stato quindi potenziato il call center aggiungendo ulteriori 4 operatori «ed entro fine ottobre verranno incrementati di altre 5 unità (2 hanno preso servizio dal 5 ottobre scorso)». Relativamente ai centri prelievi si sta predisponendo «l’incremento delle fasce orarie di apertura soprattutto nei punti prelievo ad elevato flusso oltre alla riduzione del tempo degli appuntamenti dei prelievi, a 4 minuti, garantendo sempre il massimo della sicurezza». I correttivi hanno consentito di aumentare l’offerta di prelievi settimanali su tutto il territorio provinciale di circa 1.500 unità e il volume settimanale di prelievi è passato da 5.404 di agosto agli attuali 7.019. Per le branche di specialistica in sofferenza come Oculistica e Pneumologia, sono state attivate ulteriori ore di disponibilità per le prenotazioni e reclutando personale per incrementare l’offerta su tutta la provincia. Un medico specialista in pneumologia prenderà servizio entro questo mese sui distretti Ovest e Sud-Est garantendo assieme alla pneumologia territoriale anche la presa in carico dei cittadini con esiti cronicizzati di Sars-Cov-2.
Per gli interventi chirurgici, criticità sono presenti per gli interventi di bassa complessità (es. chirurgia di parete e proctologia) e si sta lavorando per avviare sinergie per raccordare le sale operatorie. —
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