Non ci sarà lo sciopero dei dipendenti comunali Trattativa quasi chiusa
COMACCHIO
Prendono le distanze Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl dalla nota del Sindacato Generale di Base, pubblicata ieri, in merito ai rapporti con l’amministrazione comunale lagunare e alla situazione attuale dei dipendenti.
«Fermo restando che procedere con uno sciopero nell’ambito dei servizi pubblici – scrivono Marco Righi della Cgil, Paolo De Santis e Maria Rosa Rea della Cisl e Leonardo Uba della Uil – è necessario agire secondo la normativa vigente della legge 146/90, risulterebbe sciocco iniziare sindacalmente una situazione vertenziale a mezzo stampa, senza aver compiuto tutti i passi preliminari necessari. Riteniamo sottolineare inoltre che l’amministrazione comunale comacchiese deve ancora insediarsi e a tal proposito, dobbiamo ancora sederci ai tavoli per parlare di organizzazione del lavoro e di questioni legate al personale». Le organizzazioni sindacali e le Rsu quindi smentiscono quanto riportato ieri, causato quasi certamente da un errore di spedizione di una mail.
l’incontro di giovedì
Secondo Cgil, Cisl e Uil il confronto con la nuova amministrazione c’è ed è sereno e non sono previste all’orizzonte situazioni vertenziali o scioperi. È già convocata per giovedì prossimo la delegazione trattante, nel corso della quale «ci sono tutte le premesse per chiudere la trattative – evidenzia inoltre Marco Righi –, dopo che 15 giorni fa è stato reintegrato il fondo che riguarda i dipendenti, con l’inserimento di somme precedentemente tolte, l’una a favore di un progetto della Polizia locale e l’altra per lo sviluppo dello smart working».
I TEMI SUL TAVOLO
Si resta quindi in attesa dell’accordo quadro che, a sua volta, consentirà alla nuova amministrazione comunale comacchiese di adottare un regolamento, finalizzato a disciplinare la materia dello smart working e che porterà, entro il 2021, all’introduzione del criterio che fissa il tetto del 30% di lavoratori dell’ente, ai quali sarà riconosciuto lo strumento.
Il fondo dei dipendenti, relativo alla contrattazione decentrata (indennità, progettualità, performance e progressioni orizzontali), con il reintegro di circa 42mila euro arriva a sfiorare i 200mila euro, così come era previsto nel 2017. —
K.R.
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