Riciclaggio della plastica «Nuova filiera per Ferrara»
Proposta del Cds: recupero meccanico del polipropilene attorno al petrolchimico Siccità, agricoltura a rischio: «Bisogna lasciare che le campagne si allaghino»
La plastica può continuare ad essere una delle principali risorse dell’economia ferrarese, anche in questa fase nella quale «sembra diventata la causa di tutti i mali, per l’ambiente e non solo: non sarà così se riusciremo ad attivare il riciclo meccanico». A parlare è Cinzia Bracci, presidente del Cds, editore dell’Annuario economico che viene presentato in una due giorni di convegni e iniziative allo spazio Grisù di Ferrara. Ieri c’è stato un primo momento di presentazione, oggi dalle 9.30 alle 13 si parla proprio di economia circolare con, tra gli altri, Alessandro Bratti (Ispra) e Massimiliano Mazzanti (Unife). Gli altri temi forti dell’Annuario 2020 sono lavoro, scuola, giovani e ambiente, con l’obiettivo di declinare nella realtà locale i 17 obiettivi dell’Agenda europea 2030.
nuova filiera
Quella del riciclo di tipo meccanico della plastica, gli esperti del Cds ne sono convinti, può diventare una vera e propria filiera, affiancata al recupero chimico già in sperimentazione nel petrolchimico, che si prefigge di separara negli originari monomeri i polimeri non più utilizzabili. «Con il recupero meccanico - spiega Bracci - è possibile non sprecare il polipropilene a fine ciclo, dai tappi di plastica alle mascherine chirurgiche, anche se in quest’ultimo caso bisogna superare problemi di tipo sanitario. Può essere una filiera che si crea attorno al petrolchimico, ne abbiamo ragionato con Sipro, Comune, cooperative e Democenter. Questo presuppone che nel momento in cui si progettano i prodotti ci si orienti sui monocomponenti, al posto dei mix. D’altra parte i materiali alternativi alla plastica, come vetro e alluminio, sono più costosi».
lavoro e sociale
La ricerca del posto di lavoro attraverso i centri pubblici è uno degli ambiti, evidenzia Andrea Gandini, direttore Cds, dove l’abolizione delle Province «ha funzionato di meno. Serve una regia nazionale per modelli che abbiamo provato ad ideare e che coinvolgono i neolaureati. Come pure il modo più sicuro di creare nuova occupazione tra i giovani è l’attivazione di una finestra di accompagnamento alle pensione dei lavoratori anziani, fatta per metà appunto di assegno Inps e per metà di lavoro».
Per quanto riguarda la scuola, il Cds insiste sulla sperimentazione di classi separate, con suddivisione delle attività tra aula ed esterno anche in funzione anti-Covid, «era una proposta del comitato Bianchi, poi non ripreso dal ministro» fa presente Gandini. A Bologna ci si sta provando, qui ancora no.
ambiente
Ferrara risulta una delle province più esposte ai cambiamenti climatici, «Arpae ci mette al top dell’aumento delle temperature in Emilia negli ultimi 15 anni - dice Marco Bondesan (Cds) - L’agricoltura in particolare ne sta soffrendo, il Po non è più in grado di fornirci l’irrigazione estiva». Come uscirne? «Bisogna consentire alle falde di ricaricarsi, lasciando allagare le campagne senza rincorrere continui risarcimenti - è la ricetta del ricercatore - I campi coltivati, poi, devono rispettare di più i fossati». —
stefano ciervo
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