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Ferrara

Polemica in consiglio 

«Accesso al “Roiti” di tre consiglieri senza permesso»

Giovanna Corrieri
«Accesso al “Roiti” di tre consiglieri senza permesso»

Chiappini (Pd): volevano informazioni. Ziosi (Lega): una ero io Rispunta il “caso libri”, Diamanti e Massari: sì alle varianti

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Su quale sia il ruolo del consigliere comunale «c’è confusione», si diceva ieri in Consiglio comunale fra la minoranza che raccontava di consiglieri’ “avversari’’ palesarsi nelle scuole della città, chiedere dati sulla partecipazione ad uno sciopero dei Friday for Future, e più di recente sollecitare una valutazione dei libri acquistati dalle biblioteche pubbliche o controllare quelli di testo adottati nelle scuole.

«Due sono le cose e delle due una. O è ignoranza o presenzialismo che potrebbe apparire un po’ inquietante alla cittadinanza», commentava Anna Chiappini (Pd) mettendo l’accento sul metodo usato in più occasioni da alcuni consiglieri della maggioranza. «Mi è giunta voce di tre consiglieri palesatisi al “Roiti” ed entrati senza considerare le leggi sul Covid, per avere informazioni…».

Una «ero io», è intervenuta Annalena Ziosi (Lega), spiegando di essersi annunciata con una mail, e di essere entrata nella scuola con i colleghi perché «non c’era nessuno all’ingresso».

«Ma non ha avuto un appuntamento», ha ribattuto il capogruppo del Pd, Francesco Colaiacovo, parlando di «atteggiamenti che comportano un messaggio subliminale». «Sentono di avere un diritto in più rispetto agli altri cittadini, e non è così», ha aggiunto Caterina Ferri (Pd) mentre per Chiappini «bisogna rispettare ambiti che devono rimanere distinti, quello politico e quello tecnico».

La discussione in Consiglio è stata rivolta ieri soprattutto al “caso libri’’, scoppiato in commissione sui 50mila euro stanziati dallo Stato per l’acquisto di libri per le biblioteche pubbliche. La delibera è stata approvata ma non senza sottolineature sull’accaduto: «Ingerenze sull’acquisto dei libri potrebbero esserci solo in Bielorussia – diceva Chiappini – non certo qua da noi». Silenzio fra la maggioranza e un «mi opporrò sempre alle pressioni esercitate da chi vuole apporre limiti ai materiali accessibili alle biblioteche» da parte dell’assessore Marco Gulinelli. Per il quale però non se ne parla di aprire un confronto con i cittadini per «individuare una sede più idonea per il Museo del Risorgimento e della Resistenza» rispetto alla Casa della Patria di corso Giovecca, come chiedeva la mozione di Pd, Azione Civica e Gente a Modo. Mozione respinta, insieme alla risoluzione che chiedeva di rigettare la proposta di Vittorio Sgarbi di intitolare una via a Italo Balbo: «È grave», il giudizio di Colaiacovo.

I progetti di riqualificazione

Con il voto della maggioranza e del «tripolare che da diciassette mesi fa opposizione a una giunta che non c’è più», come Aldo Modonesi (Pd) ha definito Tommaso Mantovani (M5s), il Consiglio ha poi approvato le varianti per la riqualificazione di Palazzo dei Diamanti e di Palazzo Massari, con passerella in legno e «tamponamenti vetrati» che hanno lasciato «delusa e insoddisfatta» la minoranza, sia per il percorso «non partecipato» sia per la soluzione scelta. Che «non è poi tanto diversa ma toglie quegli spazi aggiuntivi che i precedenti progetti avevano previsto per eventi collaterali», la posizione di Pd, Gam e Ac. «È un progetto rivisto in funzione dei gusti, giusto per segnalare che oggi governano altri», ha chiuso Ilaria Baraldi (Pd). Ieri è stato approvato anche l’ordine del giorno di Lega, Ferrara Cambia, FdI e FI per condannare l’irruzione al convegno dell’associazione cattolica Progetto San Giorgio contro la proposta di legge Zan sull’omotransfobia e «condannare ogni forma di discriminazione». Sono stati eletti il nuovo presidente della Commissione consiliare d’indagine del Comune, Alcide Mosso (Lega), e il vicepresidente della Seconda commissione, Anna Chiappini, a seguito delle dimissioni di Cristina Corazzari. Anna Ferraresi (Gm) ha invece presentato un question time sull’emergenza’«abuso di sostanze psicotrope nei giovani del Comune di Ferrara», visto che «l’ultimo rapporto diffuso dal Ministero dell’interno colloca Ferrara terza in regione per decessi da overdose»: l’assessore Micol Guerrini ha proposto un ulteriore Tavolo di programmazione annuale sul tema di concerto con quello già previsto dalla Prefettura. —

Giovanna Corrieri

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