Il Conservatorio riparte senza l’attesa succursale
A novembre inizia la didattica, ma non si è ancora sbloccata la situazione degli spazi Era previsto il trasferimento ai Bagni Ducali, appello del direttore Scafati al Comune: fate presto
Il caso
All’inizio di novembre partiranno gli indirizzi didattici per i 400 iscritti ai vari corsi del conservatorio di Ferrara. Un’attività complessa che necessita di spazi adeguati oltre alla sede di Largo Michelangelo Antonioni, che non può da sola assolvere al compito di ospitare tutte le attività.
Per questo motivo, a pochissime settimane dalla partenza dei corsi, arriva un appello dei vertici del Conservatorio per cercare di risolvere la situazione logistica. Negli anni scorsi, con la passata amministrazione comunale, si era raggiunto un accordo per il trasferimento dell’assessorato alla cultura dai Bagni Ducali, in questo modo si libera un palazzo con strutture adeguate per ospitare la succursale del Conservatorio e formare, insieme all’altra struttura del Montagnone che ospita varie attività artistiche, una sorta di polo della musica. Questo però al momento resta ancora sulla carta perché ancora al Conservatorio non hanno avuto notizie sull’evolversi di questa soluzione logistica che consentirebbe un bel vantaggio in termini pratici all’istituzione musicale, come conferma il direttore del “Frescobaldi”, Fernando Scafati.
«Stiamo ancora aspettando una risposta dal Comune per la succursale - dichiara il direttore del Conservatorio - in quanto lo sblocco di questa situazione risolverebbe molti problemi di logistica che abbiamo. Al momento, infatti, per garantire la didattica e le varie esercitazioni, dobbiamo chiedere ospitalità in varie strutture della città e di questo ringraziamo chi ci fornisce questi spazi supplementari che sono la sala prove del Teatro Comunale, alcune apposite sale a “Casa Cini” in via Boccacanale di Santo Stefano, la sede della corale Veneziani in viale Alfonso I d’Este, oltre al Comune che ci concede l’utilizzo della sala della Musica in via Boccaleone».
Dopo aver fotografato una situazione logistica indubbiamente complessa, il direttore Scafati si augura che la situazione del trasferimento ai Bagni Ducali di una succursale possa avvenire in tempi brevi, auspicando una soluzione positiva della vicenda da parte del Comune. Anche perché è bene sottolineare le difficoltà ai tempi del covid di fare la didattica, garantendo il distanziamento in spazi adeguati per suonare gli strumenti in sicurezza.
«Speriamo - ha concluso Scafati - che questa situazione di disagio per il nostro Conservatorio venga superata al più presto». —
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