La nuova giunta al lavoro Ma anche le prime scintille
Insediamento del consiglio e del sindaco Negri, ma l’ex Fabbri parte alla carica Applauso unanime in ricordo dell’ex assessore Buzzi. Ipotesi nuove commissioni
COMACCHIO
Scintille tra maggioranza ed opposizione nella prima seduta del consiglio comunale che, ieri sera, ha preso il via con una mozione d’ordine del consigliere Marco Fabbri, ex sindaco (lista Per Fare), tesa a verificare se il pubblico in sala fosse autorizzato o meno, dato che la convocazione, in ossequio alle norme anti Covid 19, escludeva tale opportunità. Si è poi subito proceduto alla convalida degli eletti, al giuramento del sindaco Pierluigi Negri e alla nomina delle figure del presidente e vicepresidente del consiglio comunale.
Non si è assistito a cambi di rotta rispetto alle anticipazioni dei giorni scorsi, per cui Pier Paolo Carli (FdI) e Massimo Moretti (Insieme per Comacchio) sono stati eletti all’unanimità rispettivamente presidente e vice dell’assemblea consiliare.
primi scontri
Non sono, tuttavia, mancate frizioni fra i consiglieri e tre sospensioni della seduta, a seguito di specifiche richieste di approfondimento di alcune delibere sottoposte al voto. Alberto Righetti e Fabbri (Per Fare) e Sandra Carli Ballola (La Città Futura e M5s), dopo essersi congratulati con Carli per la nomina a presidente del consiglio, ne hanno invocato il ruolo di garante super partes, ma da quest’ultimo è giunta la stoccata al suo predecessore, ritenuto non imparziale nel ruolo ricoperto.
Al neo eletto sindaco è poi spettato il compito di comunicare la composizione della ciunta comunale, anticipata già nei giorni scorsi: vicesindaco è Maura Tomasi, assessori Luca Bergonzi, Tiziana Gelli, Emanuele Mari ed Antonio Cardi, tutti in aula, però mai intervenuti nella seduta di insediamento del consiglio, durante la quale è stato accolto con un applauso unanime il ricordo del compianto ex assessore al turismo Gabriele Buzzi, recentemente scomparso, «dopo una lunga e travagliata malattia», come ha sottolineato Negri.
il mandato
Largo poi alle linee programmatiche del mandato, in testa alle quali un posto di primissimo piano è stato assegnato a lavoro, sviluppo economico e ambiente. «Il nostro è un programma lungimirante – ha evidenziato il sindaco –, che punta alla crescita del centro storico, alla valorizzazione di acquacoltura e pesca, guardando all’innovazione, senza perdere di vista le nostre radici».
C’è stato spazio anche per una citazione illustre di Rita Levi Montalcini, in ordine alle politiche mirate a sostegno dei giovani e della loro crescita, perché nei 5 anni del suo mandato, Negri intende premere l’acceleratore su azioni di contrasto all’abbandono e alla dispersione scolastica, poi le giovani coppie residenti, l’imprenditoria giovanile, oltre che su altri filoni dalla riqualificazione di strade e verde pubblico, sino alle valli, con un «no alla soppressione di un presidio sanitario nel Basso Ferrarese e con la ferma volontà di sconfiggere l’abusivismo commerciale».
Accolta all’unanimità la proposta del consigliere Fabbri di rinviare la discussione di una delibera relativa all’istituzione delle commissioni consiliari, con l’emendamento presentato dallo stesso consigliere di designazione di ulteriori due commissioni rispetto alle tre in essere. —
KATIA ROMAGNOLI
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