Nel meteo il codice per le tangenti Via libera col sole, la nebbia è stop
Negli atti i riferimenti ai due funzionari compiacenti: se in servizio si potevano fare i test, altrimenti meglio rinviare gli appuntamenti
le parole
Se c’era il “sole”, la revisione di un camion, pur con impianto frenante da riparare, gomme lisce, cisterne e dispositivi inquinanti non in regola, era garantita perché erano di turno i due funzionari corrotti, Cesare Franchi ed Edoardo Caselli, che nel linguaggio in codice dei corruttori erano la “mano divina”. Ma se c’era la “nebbia”, invece, era meglio evitare di andare alla Motorizzazione qui a Ferrara, perché in servizio c’erano i funzionari tecnici più corretti e non compiacenti che invece i corruttori arrestati e indagati chiamavano “pericolosi”. C’è anche il nome di questi funzionari ritenuti “non avvicinabili”, a dimostrazione che nella Motorizzazione finita ora nel ciclone del blitz di ieri, non ci sono soltanto funzionari infedeli, ha voluto ricordare il pm Maggioni.
Ma negli atti che li hanno portati in carcere ci sono soprattutto i nomi dei due tecnici corrotti: Cesare Franchi, il “regista” di tutto il sistema di mazzette e il suo “braccio destro” Edoardo Caselli, come era conosciuto da chi pagava le tangenti, in contanti, cash. Linguaggi in codice, e parole precise, per cui come conferma il gip Vartan Giacomelli, dalle indagini di finanza e polizia emerge «la volontà di dirottare ogni revisione verso Franchi e Caselli, tanto che sono gli intermediari a dare indicazioni se è meglio andare ad eseguire la revisione con il “sole” o rinunciare per “la nebbia”, per evitare altri tecnici, riconosciuti come pignoli». La prova in uno dei tanti casi, per cui al veicolo con targa AC...prima la revisione viene respinta (dai tecnici pignoli), poi concessa perchè effettuata da Caselli «nonostante il mezzo non fosse idoneo, come aveva dichiarato l’altro tecnico». Il giudice non ha dubbi sui comportamenti corruttivi, per cui i privati ottenevano le revisioni illecite «all’interno di un vero e proprio sistema collaudato, certamente in essere da lungo tempo, verosimilmente da anni». Ribadiamo che le “prove” delle mazzette ai due funzionari Motorizzazione e l’indotto creato, sono frutto solo di sei mesi di indagini (fine 2018, primavera 2019).
Da qui l’affermazione del giudice sull’ipotesi che le mazzette girassero tanto, prima e anche dopo: «un sistema senza dubbio proseguito nei mesi successivi alla cessazione dell’indagine tecnica». –
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