Ferrara, andamento lento nel quartiere di viale Krasnodar: arriva la Zona 30
Nuova mobilità: saranno ampliate le aree a velocità ridotta. In vista controlli a postazioni fisse anche su strade cittadine
FERRARA. Una mobilità cittadina più slow attraverso il potenziamento delle “Zone 30”. Il nuovo limite di velocità per le auto sarà istituito anche nel quartiere di viale Krasnodar, come già avvenuto per Borgo Punta e come si conta fare in altre aree cittadine con la parallela realizzazione di bike line per la circolazione delle biciclette. Sono queste le principali novità in arrivo per la mobilità, all’indomani delle norme introdotte di recente con il decreto semplificazioni.
La mobilità che cambia
Se ne è parlato ieri mattina al quartiere fieristico nell’ambito di una giornata formativa riservata al personale di polizia locale, fortemente voluta dal comandante Claudio Rimondi, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. «Abbiamo patrocinato questa giornata in quanto l’amministrazione è infatti molto sensibile alle nuove normative sul codice della strada, quali le case avanzate (la linea di arresto avanzata riservata alle biciclette, ndr)e la forte presenza di monopattini» ha spiegato l’assessore alla Mobilità Nicola Lodi.
A Ferrara fortunatamente non si sono ancora registrati molti incidenti con questi nuovi mezzi, ma l’amministrazione comunale tiene comunque monitorato il problema: «Siamo molto sensibili alle tematiche che riguardano la sicurezza di biciclette e monopattini», ha concluso Lodi, auspicando un forte utilizzo del casco a tutte le età.
«Le modifiche sono entrate in vigore in assoluto silenzio in quanto contenute nel decreto semplificazione - ha spiegato alla platea Maurizio Marchi, comandante della Polizia locale di Gambettola - anche se il presidente della Repubblica ha espresso forti dubbi in merito a problematiche di legittimità costituzionale».
BIKE LINE
Il dedalo di modifiche vede fortemente interessata anche la nostra città. L’introduzione delle nuove “corsie ciclabili”, da non confondersi con le già esistenti “piste ciclabili”, vede già un caso di applicazione in viale Krasnodar, ma la forte presenza di velocipedi in città prevede una rapida estensione in altre strade, quali via Colombarola e un tratto di via Porta Catena. In questo contesto le corsie interessate possono essere valicate anche da altri mezzi, previo il lasciare la precedenza ai velocipedi in transito. La novità di queste “bike line” vedrà applicazione anche in via Borgo Punta fino a via del Biancospino, in prossimità della scuola elementare Manzoni.
A causa della chiusura del sottopasso di via dello Zucchero è in fase di studio una nuova corsia ciclabile in via Ferraresi, per agevolare il flusso di cicli provenienti dalla stazione e diretti nella facoltà di biotecnologie. Sempre in via Ferraresi, ma solo durante i lavori per la messa in sicurezza del cavalcavia, sarà istituito il limite dei 30 orari, provvedimento che riguarderà invece in modo permanente il quartiere di viale Krasnodar.
MUSA
Interessanti le novità che potranno in futuro essere introdotte nelle Ztl dove, previa autorizzazione ministeriale, Musa potrà essere utilizzata anche per il controllo della copertura assicurativa e delle revisioni.
Possibile anche il controllo della velocità tramite postazione fissa nelle strade urbane (in passato escluse dal codice della strada), ma solo in quelle autorizzate dal Prefetto. Già in essere le nuove “case avanzate”, le zone che in prossimità del semaforo permettono ai cicli di avvantaggiarsi rispetto alle auto e già presenti in viale Cavour. Una città quindi sempre più vicina all’utilizzo di forme di mobilità alternative all’auto. —
STEFANO BALBONI
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