Arrivano le matricole «Voglio fare il medico per aiutare chi soffre»
Finalmente il grande giorno è arrivato. Ieri alle 13, le 502 matricole iscritte alle facoltà di Medicina e Odontoiatria hanno iniziato il primo anno di studi. Sede: l’aula 2 del padiglione fieristico. La decisione di pronunciare un giorno il Giuramento di Ippocrate non è immune da condizionamenti Covid. Tra i dirigenti dell’ateneo a fornire qualche indicazione c’è la dottoressa Elisa Marchetti, manager didattica di Medicina. «Saranno illustrati i documenti anti Covid– risponde la manager didattica – e presentati i corsi, i docenti e l’organizzazione dell’anno». Le lezioni si svolgeranno “disseminate” tra Fossato di Mortara (lo storico Mammut), le aule qui in Fiera e quelle all’ospedale di Cona. «Ho sempre pensato di voler fare il medico – dice Mattia Cordara, 19 anni, da Forlì– e credo che la vicenda Coronavirus abbia inciso nella mia scelta». «La vocazione ad aiutare le persone è sempre stata dentro di me – ammette Emma Paluzzi, 19 anni, di Padova– è qualcosa che senti dentro». —
M.PULI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
