Ferrara, blitz contro il degrado. Nove persone bloccate dalla polizia
Controlli in via Scalambra e zone limitrofe: individuati uomini senza fissa dimora e con precedenti
FERRARA. Proseguono i controlli disposti dal questore Cesare Capocasa nelle zone più problematiche della città. Nel corso dell’ultima settimana le forze dell’ordine si sono concentrate nell’area compresa tra via Drigo e via Maverna, via Scalambra e via Due Abeti. Si è riscontrata la presenza di nove persone abusive. Lungo l’argine del canale di Burana, all’altezza di via Drigo e Maverna, sotto il cavalcavia, è stata trovata una baracca mimetizzata tra la vegetazione da un telone in plastica verde.
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Situazione analoga in via Due Abeti dove, all’interno di uno stabile abbandonato, sono stati trovati cinque extracomunitari sistemati su giacigli di fortuna in una situazione igienico sanitaria particolarmente critica. Le persone rintracciate sono state tutte accompagnate in Questura per la loro identificazione. Per due cittadini extracomunitari, un 21enne della Nuova Guinea e un 50enne del Marocco, entrambi senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali e di polizia (resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, reati predatori e d’immigrazione), è stato avviato l’iter per la revoca dei permessi di soggiorno per motivi umanitari per il venir meno dei requisiti necessari per il riconoscimento della protezione internazionale, stante la loro pericolosità sociale.
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All’interno dei ruderi di via Scalambra, sono stati rinvenuti diversi giacigli utilizzati come dormitorio di fortuna e rilevata la presenza di quattro persone, un italiano residente in altro comune, già noto alle forze dell’ordine, già destinatario di un avviso orale, un cittadino polacco, un cittadino rumeno e un cittadino egiziano. Nei confronti dei due cittadini comunitari di 35 e 55 anni, con vari precedenti e condanne per reati contro il patrimonio, senza fissa dimora e sprovvisti dei mezzi di sussistenza, sono stati adottati la misura dell’allontanamento volontario dal territorio nazionale entro 30 giorni, al cittadino italiano è stata adottata la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno nel capoluogo per tre anni.
Per il 25enne di nazionalità egiziana, risultato irregolare e con precedenti di polizia e penali per reati in materia di immigrazione clandestina, è stato disposto il provvedimento di espulsione dal Prefetto e ordine di esecuzione del questore di accompagnamento dello straniero alla frontiera sino al Paese di origine, provvedimento che veniva convalidato, stante la sussistenza dei requisiti di legge, immediatamente dal giudice di pace. Al termine delle predette formalità l’egiziano è stato accompagnato nel pomeriggio di martedì con scorta specializzata, all’aeroporto di Roma Ciampino e imbarcato su volo diretto per Il Cairo.
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