Gite in barca lungo la costa e nei fiumi Aiuti a fondo perduto fino a 8.000 euro
Un contributo una tantum a fondo perduto fino a 8.000 euro a favore delle imprese che organizzano gite ed escursioni lungo la costa adriatica o nelle vie d’acqua interne e che nei mesi scorsi hanno visto contrarsi drasticamente il proprio giro d’affari per la rarefazione della clientela a causa dell’impatto negativo dell’emergenza Conoravirus.
La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna interviene a sostegno di uno dei settori più penalizzati dai contraccolpi economici della pandemia e lo fa lanciando un bando da 200.000 euro per offrire un aiuto concreto e immediato, a titolo di ristoro parziale delle perdite subite dalle imprese che effettuano servizio di trasporto passeggeri con motonavi non di linea con finalità turistico-ricreative.
Un comparto, quello delle escursioni in motonave in mare o sui corsi d’acqua interni navigabili, che rappresenta una piccola nicchia del più ampio mercato turistico regionale, ma sul quale la Regione in prospettiva punta per promuovere luoghi e ambienti naturalistici di grande bellezza da riscoprire e valorizzare, magari abbinandoli a visite al cospicuo patrimonio di città d’arte di cui è ricca l’Emilia-Romagna.
«Con questo provvedimento – sottolinea l’assessore regionale al turismo, Andrea Corsini– interveniamo per dare un sostegno immediato a un numero ridotto di imprese che svolgono un’attività turistica peculiare della nostra Regione. Un comparto che ha fortemente risentito nei mesi di ripartenza post lockdown, del calo della clientela per la riduzione dei flussi turistici, in particolare gli stranieri, nonché per la limitazione del numero di passeggeri ospitati a bordo in conseguenza delle misure precauzionali adottate per garantire adeguate condizioni di sicurezza».
Beneficiarie del bando, che scade il prossimo 26 ottobre, le imprese limitatamente all’attività di erogazione di servizi turistico-ricreativi di trasporto passeggeri non di linea su motonavi da escursione, iscritte all’apposito registro delle Camere di commercio, con sede legale o operativa in Emilia-Romagna, che risultano attive almeno dal 1ª maggio 2019 e che hanno subito nel periodo compreso tra il 1ª maggio e il 31 luglio scorsi un calo del fatturato pari o superiore al 30% rispetto allo stesso periodo del 2019. —
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