La Nuova Ferrara

Ferrara

GORO 

Interrogazione regionale Concessioni nel mirino: «Differenze fra addetti»

Interrogazione regionale Concessioni nel mirino: «Differenze fra addetti»

2 MINUTI DI LETTURA





GORO

Le concessioni delle vongole tornano nel mirino dopo le tante segnalazioni del passato e la recentissima questione che ha coinvolto il Co.pe.go., la principale cooperativa del settore. La protesta è relativa al surplus di terreno per alcuni addetti, a discapito di altri ovviamente danneggiati. A rilanciare il caso è Vincenzo Rizzardi, commercialista e revisore legale gorese che lo sta portando in Regione, «per dargli il peso che merita. Perché non è possibile che qualche tempo fa gli addetti di una cooperativa persero 43 mq l’uno, una inezia, a fronte di cooperative dove gli esuberi sono di entità molto ma molto maggiore e nessuno interviene».

i numeri

«Le nostre cooperative operanti in Sacca di Goro e Comacchio (sono circa 60 per 1.400 addetti), avrebbero diritto a 8.000 mq per addetto (10.000 se aree scarsamente produttive) se operanti in Sacca di Goro e 6.000 mq. per addetto (8.000 mq. se aree scarsamente produttive) se operanti lungo le zone dette “Dighe” in Comacchio, infine 3.900 mq se la concessione è in zona cosiddetta “Bassòn”. Entrando nel dettaglio della normativa che disciplina la naturale movimentazione soci che avviene nelle società cooperative, può accadere che alcune cooperative possano eccedere nelle superfici demaniali concesse o essere in sotto assegnazione. Parlando della Sacca di Goro, le cooperative concessionarie nella quasi totalità hanno un rapporto superficie/addetti ben al di sotto degli 8.000 mq, circa 5.000 mq per addetto, in alcune siamo intorno ai 6.000-8.000 e c’è chi è ben oltre i 10.000».

Ma come mai accade questo? «La norma prevede che entro e non oltre 60 giorni dal momento della riduzione degli addetti si deve provvedere alla rideterminazione della superficie concessa e nel caso di mancata comunicazione sia l’amministrazione regionale a intimare all’impresa concessionaria di provvedere alla riduzione dell’area. E la riduzione degli addetti non comporta una riduzione dell’area in concessione se “precedentemente” o “contestualmente” vengono ammessi un numero di nuovi addetti, fatto salvo il caso di morte, per il quale vengono previsti sei mesi».

Come detto, ora la segnalazione di Rizzardi è arrivata in Regione, con una interrogazione che sarà presentata dal consigliere Marco Mastacchi della Lega. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google