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CONSANDOLO 

Una coppia “abusiva” E Borgo Trebbo non trova più pace

Una coppia “abusiva” E Borgo Trebbo non trova più pace

Due persone straniere hanno occupato la casa dell’Anas Mentre l’aggressore dei carabinieri circola ancora col cane

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CONSANDOLO

Nuove preoccupazioni per gli abitanti di Borgo Trebbo, a Consandolo. Non sono bastate quelle riguardanti le vicende del proprietario del cane nei giorni scorsi, quando il 31enne leccese domiciliato in quel borgo reagì alla perquisizione domiciliare dei carabinieri aizzandogli il suo Dogo argentino contro (anche se a mordere i militari arrivati da Portomaggiore e Argenta è stato l’uomo).

LA NUOVA COPPIA

Ebbene, dopo questa burrascosa situazione che ha tenuto in ansia i residenti, da alcuni giorni un uomo e una donna si sono accampati all’interno di una casa di proprietà dell’Anas.

Da quanto si è appreso, si tratterebbe di un russo (ma non è Igor, in quanto è in galera in Spagna...) e di una donna boliviana, entrambi provenienti dal territorio bolognese. Una coppia che dapprima aveva trovato accoglienza abitativa da qualcuno nelle vicinanze, poi, per chissà quali motivi, i due “ospiti” sono stati costretti a trovare una sistemazione d’emergenza nella vicina casa disabitata e fatiscente di proprietà dell’Anas.

Un alloggio abusivo, davvero di fortuna, al quale i residenti hanno mostrato particolare attenzione, sia sul fronte umano, ma soprattutto per le frequentazioni che questa nuova coppia ha scelto di tenere abitando al Borgo Trebbo o, comunque, nella zona già al centro di preoccupazioni.

Giova inoltre ricordare che gli stessi residenti del posto ne hanno abbastanza, che vorrebbero ritrovare la loro tranquillità, soprattutto a seguito dello spiacevole esito della perquisizione ai danni dei militari dell’Arma.

IL PROCESSO

Dopo il processo per direttissima, si sono ritrovati con la stessa situazione, come se nulla fosse successo. Infatti, dall’esito del procedimento giudiziario, è emerso che il 31enne leccese non può spostarsi dal Comune di Argenta e non può uscire di casa in orari notturni (dalle 23 alle 7), ma di giorno sì e «può girare libero con il proprio cane sempre senza museruola, obbligando noi che viviamo qui da anni a restare chiusi in casa» avevano lamentato i residenti il giorno successivo alla sentenza che confermava l’arresto dell’uomo. —

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