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Agosto mese dei bagnanti Il turismo ha ripreso fiato

Gian Pietro Zerbini
Agosto mese dei bagnanti Il turismo ha ripreso fiato

Ferrara è la provincia in regione che ha perso meno nei primi otto mesi del 2020 I Lidi trascinano la rimonta: +13,5% di italiani, ma mancano tre stranieri su quattro 

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In quest’anno maledetto dal covid e da una serie di disavventure ad esso collegato, capita anche di poter trarre un sospiro di sollievo anche davanti un -40% sui dati del turismo.

Un paradosso giustificato dal fatto che questa pesante cifra negativa è decisamente ridimensionata rispetto ai mesi scorsi, quando la pandemia e il conseguente lockdown avevano tramortito un settore che in alcuni periodi ha fatto registrare un anche un -100%.



Il dato che balza subito all’occhio, leggendo l’ultimo rapporto ufficiale sulle presenze turistiche fornito dalla regione Emilia Romagna, aggiornato al mese di agosto, è quello che vede la provincia di Ferrara al top nella classifica di chi ha perso meno. Quel “meno 40%”, tondo tondo, rappresenta infatti la perdite più contenuta in regione che vede una media complessiva di -46,11%. Alle spalle della provincia di Ferrara troviamo infatti Ravenna -41,4%, Forlì-Cesena -43,4%, Piacenza - 44,8%, Rimini -45,9%, Modena -48,4%, Reggio Emilia -51,8%, Parma - 55,7% e Bologna, a chiudere la graduatoria, con -58,2%.



A trascinare il dato ferrarese ha contribuito senz’altro la performance dei Lidi comacchiesi nel mese di agosto, con l’unico dato positivo in un marea di segni meno rappresentato dal +13,5% di presenze di bagnanti italiani rispetto al 2019. Il complessivo di agosto, nel quale c’è da mettere in conto la costante emorragia di turisti stranieri vede i Lidi a -11,1%. Sull’anno i Lidi fanno segnare un -37,7%, sul quale pesa ovviamente il -73,7% in meno di stranieri, come dire si sono persi – non solo sul litorale ma nell’intero dato della provincia (-73,5%) e della città (74,2%) – circa tre turisti stranieri su quattro.



I numeri in perdita del turismo ferrarese vedono quindi una marcata assenza di visitatori stranieri anche nel mese di agosto (-52,7% ai Lidi, -60,8% in città e un -52,9% sul totale provinciale), flessione comunque più contenute rispetto ai mesi precedenti.



In questo difficilissimo 2020 il dato complessivo da gennaio ad agosto fa registrare un -54,2% di presenze turistiche nella città di Ferrara, anche qui ci troviamo con una perdita più contenuta rispetto ai mesi precedenti. A questo ha contribuito un sostanziale pareggio fatto registrare ad agosto sulle presenze dei turisti italiani -1,9%.



Nelle classifica regionale sul contenimento delle perdite nei primi otto mesi 2020 delle città emiliano-romagnole in testa c’è Ravenna -40,4% seguita da Cesena -41,2%, Forlì -45,9%, Piacenza -47,9%, Rimini 48,8%. Poi Ferrara -54,2% che precede Parma -54,7%, Modena -55,1%, Reggio Emilia -59,6% e Bologna -60,1%. —



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