Copparo, definì su Fb Ilaria Cucchi mitomane: imputazione coatta
Il Gip di Ferrara non accoglie la richiesta di archiviazione della Procura
FERRARA. Il Gip del Tribunale di Ferrara, Carlo Negri ha deciso l'imputazione coatta per diffamazione nei confronti del medico di base di Tamara di Copparo, Giuseppe Buraschi, che venne denunciato per diffamazione da Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, il ragazzo morto in seguito al pestaggio dopo l'arresto. Il giudice non ha accolto la richiesta di archiviazione contro cui aveva presentato opposizione il legale della Cucchi, Fabio Anselmo. L' archiviazione era stata presentata dalla procura di Ferrara, procuratore capo Andrea Garau, secondo cui il commento del dottor Buraschi non integrava la diffamazione, «ma era un esercizio del diritto di critica nei confronti dell'aspetto pubblico della vita della persona offesa». Buraschi nel 2018 scrisse un post sul profilo Facebook di Stefano Paoloni, segretario del sindacato di polizia Sap, dicendo che Ilaria Cucchi era una «mitomane pronta a tutto» e che «la morte di suo fratello si è rivelata essere una gallina dalle uova d'oro per lei e la sua famiglia».
Il giudice nella sua ordinanza spiega che la archiviazione non è da accogliere in quanto «ricorrono elementi tali da rendere indispensabile il vaglio dibattimentale».. Quelle parole secondo il gip rappresentano «una evidente forma di gratuita aggressione verbale» e hanno «portata offensiva e diffamatoria», inoltre «il concetto sotteso al post che la querelante (la Cucchi) possa avere tratto qualche vantaggio dalle notoriamente tragiche vicende umane e giudiziarie che hanno interessato lei stessa e il fratello Stefano e gli anziani genitori ha assunto tout court, e senza necessità di particolari interventi filologici, la via dell'insulto e della denigrazione».. Così il gip ha ordinato alla Procura di formulare il capo d'imputazione per il processo.
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