La Nuova Ferrara

Ferrara

goro 

E la pesca a strascico diventa ecologica Fondi per la marineria

KATIA ROMAGNOLI

Sono in arrivo 20mila euro per un progetto pilota Le barche puliranno il mare, operando poi per la salvaguardia delle specie ittiche

2 MINUTI DI LETTURA





GORO

Pesca sostenibile, un finanziamento da 20mila euro a favore della marineria di Goro e dell’Ateneo di Ferrara per un progetto pilota, che prenderà il via nelle prossime settimane. Dieci su venti sono i pescherecci dediti alla pesca a strascico, coinvolti nel progetto che punta alla salvaguardia del mare e delle specie che lo popolano.

il corso

«La scorsa estate – spiega Mauro Gennari, presidente della cooperativa Venus, nonché della rete di imprese della marineria di Goro –, abbiamo frequentato un corso promosso da Unci Agroalimentare per apprendere a prelevare dal mare le risorse che ci servono e non di più, in maniera tale da garantire un futuro alle generazioni che verranno dopo di noi».

« Il corso - prosegue Gennari –, ci ha permesso di adottare una serie di accorgimenti mirati anche alla tutela delle specie ittiche». Attraverso il Feamp (Fondo europeo per la politica marittima e della pesca), il progetto, coordinato dall’Università di Ferrara, si muove su due direzioni: la prima relativa al recupero dei rifiuti, boe, plastica, maglie degli impianti di miticoltura e altri, finiti nelle reti e la seconda legata alla pesca esclusiva degli esemplari adulti delle varie specie ittiche disponibili nel mare Adriatico.

spazzini

«La pesca a strascico – precisa Gennari –, è una sorta di pulizia e noi pescatori ci riteniamo veri e propri spazzini del mare. Grazie al progetto, che decollerà nel breve, abbiamo dotato le nostre barche di cesti appositi e Clara ci fornirà i contenitori da inserire in porto per la raccolta differenziata. Per ora si comincia con 10 barche, ma diventerà un bell’esempio per tutti». Il corso al quale i pescatori hanno partecipato la scorsa estate ha permesso agli addetti ai lavori di affinare le conoscenze e le tecniche, tra le altre cose, per evitare la pesca di pesci sottomisura, stimolando gli armatori dei pescherecci ad attrezzarsi con reti apposite (ora la maglia minima è di 50 millimetri). In futuro saranno introdotte anche quote massime di pescato, per ridurre la pressione di pesca. —

KATIA ROMAGNOLI

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google