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PIEVE DI CENTO 

L’Unpli chiede unità E lo fa presentando squadra e programma

d.b.
L’Unpli chiede unità E lo fa presentando squadra e programma

In sala consiglio prima iniziativa pubblica di sempre dell’ente Il presidente: «Collaborazione fra Pro Loco per grandi idee» 

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PIEVE DI CENTO

I vertici dell’Unpli sono cambiati. Le recenti elezioni hanno portato un nuovo presidente regionale (Vincenzo Garganelli di San Giovanni in Persiceto al posto del centese Stefano Ferrari) e un nuovo presidente provinciale, il centese Matteo Malaguti al posto del copparese Enzo Barboni, che aveva provato a diventare il numero uno delle Pro Loco in regione.

Ma se è vero che a guidare l’unione di queste associazione in regione non è più un centese, questo territorio resta comunque importante per l’Unpli, tanto è vero che Garganelli ha deciso di presentare in modo pubblico il proprio programma appena al di là del Reno, a Pieve.

novità assoluta

«Nel nostro piccolo questo per noi sarà un momento storico - ci racconta Garganelli -, perché per la prima volta presenteremo in modo ufficiale il nuovo programma di mandato e la nuova squadra di lavoro del comitato regionale». Squadra in cui figura ancora Ferrari, mentre fra i consiglieri regionali eletti vi sono Valentino Bega di Scortichino, Vittorina Lodi di San Carlo e Gabriele Pavani di Poggio Renatico.

Appuntamento a Pieve giovedì prossimo, il 22 ottobre, alle 10, nella sala del consiglio comunale in piazza Andrea Costa 17.

i progetti

«Premesso che ho voluto personalmente questa iniziativa pubblica, perché è giusto far conoscere i progetti per il quadriennio mio, della giunta e del consiglio. Il nostro territorio regionale vale e va valorizzato, mi auguro di trovare terreno fertile sia nelle amministrazioni comunali che in quanti intenderanno collaborare con noi, come partner e come volontari. E devo dire che qualcosa si sta già muovendo. Immagino l’Unpli della nostra regione come una start up che sia da esempio per tutto il Paese. D’altronde, se in Italia vi sono 400 Pro Loco e qualcosa come 16mila volontari, è innegabile che ci sia la forza per realizzare qualcosa di importante».

Ecco, il nodo è proprio questo, capire cosa si potrà realizzare concretamente, partendo dal presupposto - comune più o meno a tutti i vertici dell’Unpli - che Pro Loco non significhi solo sagra. «Personalmente credo che tutti possano avere delle idee, dei progetti, ma arrivati ad un certo punto serve concretezza, qualcosa di pratico da mettere sul piatto. Bisogna prendere in mano la gestione del territorio e, al contempo, dare una nuova immagine a tutte le Pro Loco, non ragionando più nel locale, nel paese, bensì d’insieme, puntando decisi sulle collaborazioni».

E un esempio arriva dalla Pro Loco di Pontelagoscuro (il cui presidente Giovanni Pecorari è diventato consigliere provinciale), che sta sostenendo la proposta di una start up di giovani legata alla Destra Po: «Proprio oggi (ieri; ndr) ho incontrato questi ragazzi. L’idea è bella, ma ho detto loro di non limitarsi al Po a Ferrara, bensì di ragionare da Piacenza al mare e, perché no, fino a Ravenna. Questi sono i progetti che possono avere un seguito e ottenere finanziamenti dalla Regione», chiude Garganelli. —

d.b.

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