Nove stranieri nelle baracche Un egiziano viene rimpatriato
La capanna sotto il cavalcavia era abitata da clandestini trovati anche in un rudere di via Due Abeti e dentro i palazzoni di via Scalambra
Arrivano l’autunno e il freddo, spuntano le baracche nella zona dietro la stazione tra via Drigo e via Maverna, sotto il cavalcavia e i dormitori abusivi tra via Scalambra e via Due Abeti: qui è scattato il blitz della Polizia nei giorni scorsi che ha portato a fermare nove persone, abusivi, che dormivano e abitavano, appunto, in una baracca o nei palazzoni attorno di via Scalambra e via Due Abeti, si può immaginare in che condizioni igienico sanitarie e soprattutto rispettando le norme antiCovid. Uno di questi stranieri, un 25enne di nazionalità egiziana – irregolare, con precedenti e reati di immigrazione clandestina – è stato espulso dal prefetto mentre il questore ha ordinato accompagnamento alla frontiera e rimpatrio, e grazie alla del giudice di pace, martedì pomeriggio è stato portato all’aeroporto di Roma Ciampino e imbarcato su un volo diretto per Il Cairo.
Gli altri stranieri, alcuni bivaccavano nella baracca, lungo il canale di Burana, sotto il cavalcavia: mimetizzata tra la vegetazione da un telone in plastica verde, un bilocale riscaldato con tanto di veranda. Stessa situazione in via Due Abeti dove dentro uno stabile abbandonato c’erano cinque extracomunitari sistemati su giacigli di fortuna in una situazione igienico sanitaria esplosiva.
Alla fine, dalle verifiche sugli stranieri portati in questura, un 21enne della Nuova Guinea e un 50enne del Marocco, precedenti per resistenza, spaccio, furti e immigrazione) è stato avviato l’iter per la revoca dei permessi di soggiorno per protezione internazionale per motivi umanitari vista la pericolosità sociale.
Anche nei palazzoni di via Scalambra sono stati rinvenuti diversi giacigli utilizzati come dormitorio di fortuna e trovate quattro persone: un italiano residente in altro comune e per lui è stato adottato un foglio di via per tre anni da Ferrara; un cittadino rumeno (misura dell’allontanamento volontario dall’Italia entro 30 giorni), e l’egiziano rimpatriato, che è già in Egitto. –
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