Reddito di cittadinanza I percettori coinvolti per pulire il territorio
Sono stati elaborati due progetti di lavori socialmente utili I volontari impegnati gratuitamente per 8 ore settimanali
ARGENTA-PORTOMAGGIORE
Fin qui i Puc sono stati gli oggetti del mistero in tema reddito di cittadinanza. Adesso però iniziano finalmente a svelarsi i Progetti Utili alla Collettività che i beneficiari del sostegno economico sono chiamati a fornire, anche se la partecipazione resta facoltativa. La titolarità della pianificazione è dei Comuni, Argenta e Portomaggiore sono quelli che fanno da battistrada in provincia e hanno già (ma sarebbe più giusto dire finalmente) deliberato i primi progetti.
Al di là del percorso burocratico, è chiaro quel che attende materialmente le persone che verranno coinvolte: zappe, rastrelli, scope, badili, bidoni, secchi e quant’altro sarà necessario per la manutenzione del territorio e la lotta al degrado. Tutte attività, va detto, che non devono sostituire bensì aggiungersi a quelle portate avanti ordinariamente dagli enti.
partecipanti e tutoraggio
Ad Argenta il Puc nello specifico prende il nome “D’Argenta e d’Opera”; a Portomaggiore invece il titolo è più immaginifico, ossia “La Bellezza, è importante la Bellezza, da quella scende tutto il resto”.
A elaborarli di concerto con gli uffici comunali, Servizi sociali in primis, è stato il Consorzio Sì, una cooperativa sociale di Ferrara a cui era stata affidato dall’Asp del Delta il compito di prendere in carico la pratica per tutte le realtà del distretto sanitario Sud-Est. Anche in materia di tutoraggio e accompagnamento delle persone durante le operazioni di pulizia di piazze e giardini, raccolta foglie, rimozione delle erbacce da muri e cigli delle strade, potature e altro ancora.
Ad Argenta parteciperanno nove persone per le due squadre in campo per ognuno dei tre mesi di durata del progetto: l’impegno richiesto è pari a 8 ore settimanali per ogni beneficiario del reddito di cittadinanza. Numeri leggermente inferiori a Portomaggiore (cinque persone per una squadra al mese). A tutti saranno forniti dispositivi di protezione individuali e naturalmente i partecipanti godranno di assicurazione contro gli infortuni.
l’avvio però slitta
I tempi? In realtà il periodo di svolgimento avrebbe dovuto essere già iniziato. Il progetto parlava originariamente di un percorso da attuare tra il 1º ottobre e il 31 dicembre, ma il Consorzio Sì pochi giorni fa ha dato conto dello slittamento per via di alcuni impedimenti amministrativi legati alla piattaforma nazionale Gepi che raccoglie i Puc. L’avvio comunque non dovrebbe essere lontano. —
Fabio Terminali
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