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corruzione e falsi 

Revisioni con mazzette Dal carcere al tribunale tutti in fila dal giudice

Revisioni con mazzette Dal carcere al tribunale tutti in fila dal giudice

Oggi gli interrogatori dei due funzionari e dell’intermediario Domani il bis per quattro imprenditori agli arresti domiciliari  

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Non dovrà spiegare solo – se riuscirà, vorrà e potrà farlo – cosa si cela dietro i 107 capi d’accusa che procura, finanza e Polstrada gli contestano per corruzione e falsi. La prima domanda che il giudice porrà a Cesare Franchi, ingegnere della Motorizzazione arrestato e finito in carcere per le tangenti– “musica” (linguaggio in codice per le mazzette da consegnare) riguarderà i 38mila euro, cash e in banconote da 50, che gli hanno trovato in casa durante la perquisizione: da dove provengono quei soldi?

Faccia a faccia

Sarà lungo l’interrogatorio fissato per questa mattina per Franchi, principale accusato dell’inchiesta sulla Motorizzazione quando si siederà davanti al gip Vartan Giacomelli che con la sua ordinanza di custodia, “chirurgica” vista la selezione che ha fatto, lo ha spedito in carcere assieme al suo “braccio destro” (dicono gli atti), Edoardo Caselli, funzionario Motorizzazione anche lui e Alessandro Barca, “collettore” delle mazzette e delle richieste di camionisti, altre agenzie, pratiche, aziende di trasporti che arrivano a Ferrara per le revisioni facili: false e comprate.

In fila dal giudice

In mattinata, in successione dovranno rendere conto del più grande giro di corruzione scoperto nella pubblica amministrazione a Ferrara.

Un giro di tangenti che ha messo in luce una pratica conosciuta a centinaia e centinaia di persone: «Si era sparsa la voce» aveva così fotografato la vicenda il procuratore capo Andrea Garau, parlando del fatto che tutti arrivano a Ferrara per le revisioni false, inesistenti o comprate: non a caso l’inchiesta riguarda 215 indagati in tutta Italia e oltre 600 camion che viaggiavano sulle strade italiane come “bombe” viaggianti, senza freni, luci, gomme lisce, telai arrugginiti se non crepati. Un pericolo pubblico sul quale tutti gli addetti ai lavori (Procura, Finanza e Polizia stradale) si sono soffermati. Dopo gli interrogatori di questa mattina, si replica domani mattina. Toccherà ai 4 arrestati, ma ai domiciliari: Mauro Gallerani, Sergio Cagnoni, Alberto Costa e Giordano Monducci. –

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