Stop alla Cosap sui passi carrai «Ok ai rimborsi in via Clorinda»
I residenti della strada cittadina a fondo chiuso protestavano per lo stato di manutenzione Un consigliere di Ferrara Cambia: quella tassa veniva pagata su un’area privata a uso privato
il caso
Via Clorinda è una strada a fondo chiuso del quadrante sud della città, una trasversale di via Aeroporto. Da tempo i residenti lamentano il cattivo stato dell’asfalto e della copertura dei marciapiedi. Proprio grazie a queste proteste hanno appreso che sull’uso di quella strada pagano da anni una tassa non dovuta, la Cosap sui passi carrai.
A raccontare la vicenda è Francesco Carità, consigliere comunale di Ferrara Cambia, che si è rivolto all’assessore ai lavori pubblici, Andrea Maggi, per sollecitare un intervento dell’amministrazione.
«Ha dell’assurdo quanto emerso in seguito alla segnalazione pervenuta da alcuni cittadini residenti in via Clorinda», spiega il consigliere di FC. Nel mirino c’era «il pessimo stato in cui da anni versava il manto stradale e i marciapiedi della strada. Dopo aver interessato gli uffici competenti (l’assessore Maggi si è subito attivato per le verifiche del caso), è emersa una situazione surreale. La manutenzione non può essere effettuata in quanto si tratta di strada privata a uso privato però ai residenti veniva richiesta la tassa Cosap (Canone occupazione spazi e aree pubbliche, ndr) sui passi carrai».
contenziosi con esito alterno
Molte famiglie che abitano nel comune capoluogo hanno provato a contestare negli anni il pagamento della tassa sui passi carrai, con varie motivazioni e differenti esiti. In qualche caso i ricorsi sono stati accolti, in altri no. Recentemente è stato riconosciuto dal Comune ai residenti nelle strade arginali il diritto a non pagare la doppia imposizione richiesta in passato sia dalla Regione che da Palazzo municipale.
Nel caso di via Clorinda i residenti potranno chiedere il rimborso delle somme versate per errore, annuncia Carità. «Mi è stato riferito - spiega il consigliere - che le lamentele sullo stato della strada vanno avanti da molti anni senza aver ricevuto risposta dalla precedente amministrazione che non ha avuto la capacità di verificare la situazione facendo in modo che quantomeno i residenti di via Clorinda non venissero vessati da una tassa non dovuta».
Dopo la segnalazione del consigliere, «Ica ha immediatamente inviato una lettera a tutti i residenti con la quale segnalava l’errore invitando questi ultimi a richiedere indietro il maltolto - aggiunge Carità - Purtroppo, oltre al danno anche la beffa, infatti la legge prevede il rimborso solo degli ultimi 5 anni a fronte di tasse pagate dai residenti per decenni».
Adesso, attraverso gli uffici competenti, conclude il consigliere comunale, «faremo le dovute verifiche per accertare che la situazione non si sia ripetuta in altre strade della città. —
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