Credito facilitato l’ira dei sindacati: «Esclusi dal tavolo»
Il protocollo firmato in Prefettura per facilitare il credito a famiglie, imprese, lavoratori autonomi e professionisti in difficoltà a causa della pandemia non ha coinvolto i sindacati.
L’appunto viene mosso dagli stessi segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil che si dicono «perplessi e dubbiosi» dall’esclusione dal tavolo che riunisce Prefettura, Banca d’Italia, Abi, Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio e rappresentanti delle principali associazioni imprenditoriali. «Vogliamo sperare che sia una dimenticanza e non un preciso disegno posto in essere per escludere le parti sociali dalle tematiche economiche del nostro territorio», lamentano Cristano Zagatti (Cgil), Bruna Barberis (Cisl) e Massimo Zanirato (Uil), dal momento che «il protocollo pone anche le basi per un osservatorio provinciale che avrà una funzione di affiancamento, interlocuzione e aggiornamento tra gli enti per il monitoraggio sul finanziamento. Vogliamo sperare che chi ha promosso questo tavolo sia a conoscenza dell’importante lavoro di analisi socio economica che da anni le principali organizzazioni sindacali pongono in essere sul nostro territorio, credito compreso».
Da anni, rivendicano i sindacati, «parliamo di credito per Ferrara: un territorio che ha subito il dramma Carife, che vede sempre più filiali chiuse e sempre meno professionisti del credito in loco. Una provincia che vede un tasso di rifiuto al credito fra i più alti in regione, malgrado una grande capacità di risparmio, che poi viene spesso reimpiegato su altri territori». Per questo, concludono, è impensabile «fare squadra ignorando le parti sociali». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google