La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio 

In pensione da mesi va comunque in ufficio Il sindaco chiede conto

annarita bova

Negri: «Deve dire da chi è stato autorizzato e perché» L’ex dipendente: stavo aiutando, il dirigente era informato

3 MINUTI DI LETTURA





comacchio

Il nuovo sindaco Pierluigi Negri è entrato in Comune “a gamba tesa”, convinto fino in fondo «a rimettere le cose a posto» senza mandarle troppo a dire. Così ieri mattina ha pubblicato un post che ha sollevato un polverone non da poco: «Mozione d’ordine con possibilità di denuncia – la premessa –. Caro Umberto Carli, ex impiegato del Comune di Comacchio “Ufficio Anagrafe” e in pensione dal febbraio 2020, in lista con il partito del Fare che dalle pagine Facebook non perde occasione di denigrare la nuova amministrazione, perché non spiega alla comunità cosa ci faceva regolarmente all’anagrafe nei mesi di luglio e agosto, con tutte le banche dati a disposizione era lì “per Fare” che cosa? Chi l’aveva autorizzata la sua presenza?».

i fatti

«Questa estate sono andato personalmente all’Ufficio anagrafe e darmi spiegazioni, nonostante fosse in pensione, è stato proprio il signor Carli – va avanti il sindaco –. Ora, a parte il fatto che con le restrizioni legate all’emergenza Covid negli uffici non ci si può stare, mi chiedo a che titolo il signore in questione potesse stare lì». Ma perché la questione è venuta fuori adesso? «No, la seguo da un po’ – conferma Negri – visto che era un candidato ed era in quegli uffici in un momento molto particolare e pre elettorale. Vedremo come comportarci».

le difese

A prendere le difese di Umberto Carli è il candidato a sindaco del centrosinistra, Alberto Righetti: «Carli, appunto perché da poco pensionato, agevolava il passaggio di consegne verso i colleghi di ufficio per quanto riguardava le sue mansioni. Stiamo parlando di una persona con un valore morale indiscutibile – puntualizza Righetti –. Umberto si è prestato ad aiutare colleghi dopo il suo pensionamento cosa che il sindaco Negri avrebbe potuto tranquillamente verificare chiedendo agli stessi impiegati. Non ho una laurea in giurisprudenza, ma qualcosa mi dice che se in questa polemica ci siano possibilità di denuncia».

il diretto interessato

Chiamato in causa l’ex dipendente risponde: «Non tutti, purtroppo, erano al corrente della difficoltà dell’ufficio che si è impoverito di almeno tre figure negli ultimi anni e solo 2 persone seguivano l’Ufficio anagrafe, e una ero io - spiega -. A luglio il collega dell’anagrafe ha vinto un concorso, e ha cambiato amministrazione, la collega che mi sostituiva, formata per alcuni mesi da me, (in regolare servizio), è stata trasferita in altro settore, e il Capo ufficio, in aspettativa da alcuni mesi. Informando, in maniera scritta, il dirigente e l’assessore ho dato la mia disponibilità al supporto delle colleghe rimaste, senza alcuna possibilità di poter accedere ai servizi in quanto privo di password e abilitazioni. Direi che la mia professionalità non la metto in discussione e sono dispiaciuto perché avrei voluto avere un colloquio, per dimostrare o il mio operato». —

annarita bova

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google