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Un sistema salvavita contro la crisi cardiaca

STEFANO BALBONI
Un sistema salvavita contro la crisi cardiaca

Tempi di intervento ridotti per gestire le emergenze Ma il Covid ha tenuto i pazienti lontano dall’ospedale

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La cardiologia di Cona è nell’elenco dei migliori cento reparti cardiologici livello mondiale, la seconda in regione. La speciale classifica è stata pubblicata sul Newsweek a seguito di una ricerca di mercato globale e dati sui consumatori, per classificare le varie specialità della medicina e nel capitolo dedicato alla Cardiologia appare appunto quella ferrarese.

Hub and Spoke

Diretta da un ventennio dal professor Roberto Ferrari, prossimo alla pensione, l’attività viene svolta a livello provinciale con il sistema “hub and spoke”.

Questo sistema organizzativo è sempre più usato in medicina al fine di far convergere al centro “hub” del Sant’Anna di Cona i pazienti provenienti dagli ospedali di Argenta, Cento e Lagosanto, al fine di permetter uno studio accurato del paziente laddove vi sia la necessità di intervenire in tempi rapidi.

«Lo studio del paziente può avvenire in maniera programmata oppure direttamente nella fase acuta», spiega Gabriele Guardigli, responsabile della clinica cardiologica e docente universitario. «Con la attuale organizzazione - prosegue Guardigli - il mezzo del 118 che interviene esegue direttamente l’elettrocardiogramma al paziente per poi inviarlo in cardiologia a Cona, dove lo specialista verifica se vi siano le condizioni per trasportare direttamente il paziente nella sala di emodinamica, saltando tutti i precedenti passaggi nei pronto soccorso».

Proprio il risparmio in termini di tempo permette di maggiori possibilità di sopravvivenza e di limitazione del danno al muscolo cardiaco. «È necessario chiamare sempre e il 118 in caso di sospetto problema cardiaco, senza aspettare e senza recarsi autonomamente in ospedale - spiega Gianluca Campo, responsabile della cardiologia interventiva (emodinamica) di Cona - in quanto molte patologie sono tempodipendenti».

L’effetto Covid

Purtroppo il Covid 19 ha spaventato molti pazienti e alcuni di questi sono deceduti in casa. In termini di organizzazione la rete hub and spoke permette ai pazienti ricoverati negli ospedali periferici di rientrare nel proprio ospedale una volta eseguita la valutazione emodinamica. «Il tutto mantenendo percorsi riservati e blindati in caso di pazienti sospetti positivi al Covid» precisa Guardigli. Importantissima anche l’attività preventiva svolta attraverso un progetto che in Europa non ha eguali.

Nella sede di Palazzo Turchi di Bagno in corso Ercole I d’Este vi è la possibilità di calcolare il rischio cardiovascolare e seguire lezioni sui corretti stili di vita. Alimentazione corretta, lotta alla sedentarietà, al tabagismo e all’alcolismo permettono infatti di ridurre la possibilità di insorgenza di problemi cardiaci . —

STEFANO BALBONI

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