«Basta annunci e fake Partnership forte tra istituzioni e aziende»
Felloni (Ascom) teme per il calo della fiducia
L’appello
La seconda ondata coronavirus porterà probabilmente «ad una chiusura di molte attività in numerosi settori economici», teme Giulio Felloni (Ascom)), ma la preoccupazione più forte delle imprese è relativa «alla fiducia che sta diminuendo e che porta, di conseguenza, ad una drastica riduzione dei consumi. L’annuncio, in questa ore, di un possibile lockdown natalizio ha avuto effetti devastanti rispetto alle imprese di ogni settore che vedono crescere esponenzialmente la precarietà rispetto alla possibilità di programmare i propri investimenti. Ed il susseguirsi di anticipazioni o notizie infondate e spesso contraddette aggiunge preoccupazione confusione e instabilità».
Il quadro delineato da Felloni è fosco. Le filiere del tessile e della moda stanno soffrendo – si va da contrazioni del 40% fino a picchi del 70% – anche per la mancanza di clienti stranieri. Il settore turistico delle città d’arte si sta fermando: gli hotel, ospitalità e ristorazione risentono della diminuzione delle presenze e questo anche nella nostra provincia. Cinema, teatri e discoteche hanno a che fare con restrizioni che li stanno mettendo in ginocchio. Inoltre la Cig diversificata tra dipendenti e autonomi sta creando ansie tra questi ultimi.
«Occorre, e lo stiamo cercando di fare come Ascom, affrontare questa situazione facendo rete - conclude Felloni - non necessariamente con le stesse categorie, ma allargando le connessioni tra attività imprenditoriali, banche, Camera di commercio e istituzioni pubbliche. Una partnership, anche a livello provinciale, che può avvenire seguendo un percorso costruttivo lontano da ogni forma di individualismo e finalizzato al bene comune». —
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