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Berco, vertenza e condizioni Dal Pd un attacco al sindaco

Bassi: «Contenti per questa prima vittoria ma l’attenzione deve restare alta» E sulla maggioranza non fa sconti: nessun confronto, finora solo tanta scena

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Enrico Bassi, consigliere del Pd di Copparo e capogruppo per il centrosinistra in consiglio dell’Unione Terre e Fiumi, interviene sulle recenti vicende che hanno riguardato Copparo, in primis la vertenza Berco. «La vertenza è stata una prima vittoria dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, che hanno saputo parlare ed agire con un’unica voce, nonostante tutti i tentativi di divisione. Non dimentichiamo, però, che è stata una lotta dura, la quale ha determinato un sacrificio nelle buste paga dei lavoratori non irrilevante, anzi...».

vicinanza

Per questo, secondo Bassi, «devono essere ringraziati da tutta la comunità copparese, che ne sarebbe uscita ulteriormente indebolita economicamente in caso di mancato rinnovo della contrattazione aziendale e che avrebbe comportato la perdita di 40 anni di conquiste del movimento operaio copparese». Tuttavia, «c’è la consapevolezza che è stata una prima vittoria, e che occorre tenere alta la guardia affinché non si arretri sui diritti dei lavoratori e si comprenda quanto prima quale siano le intenzioni dell’azienda sulla fabbrica di Copparo».

Questo, perché «crediamo sia importante vedere sul campo e alla prova dei fatti quale sia il percorso che si realizza. Non è mancanza di fiducia ma realismo: veniamo da anni di riduzioni d’organico e sacrifici, i quali hanno influito notevolmente sull’intero territorio e sarebbe importante capire, oltre alle voci che determinano tagli dei costi, quali siano le azioni intraprese per migliorare l’efficienza e la competitività di Berco. Per questo sarebbe più che mai necessaria un’amministrazione autorevole».

chiamata in causa

Proprio in merito all’amministrazione, Bassi allarga l’analisi su un aspetto più politico della recente vertenza. «Da questa vertenza non escono affatto bene né i tentativi di dividere il fronte dei lavoratori, né il sindaco di Copparo (Fabrizio Pagnoni; ndr). Speriamo che comprenda gli errori che, a parere nostro non sono dovuti tanto all’inesperienza quanto alla volontà di strumentalizzare - sulla pelle dei lavoratori - una vicenda simile per cercare di trarne vantaggio politico. Questo tentativo è inaccettabile e inqualificabile. Lo diciamo oggi, ad accordo trovato, perché non volevamo certo caricare di tensione settimane già complicate, ma ora va detto quel che è stato sotto gli occhi di tutti».

l’attacco

Secondo il Pd copparese è successo che Pagnoni «ha avuto l’arroganza e la presunzione di volersi inserire nella trattativa come “arbitro”, inscenando in poche ore, senza cercare alcun confronto con le altre forze politiche, un consiglio comunale davanti a Berco per farsi da portavoce dell’azienda. Ne parliamo perché, come consiglieri, ci siamo trovati da un minuto all’altro convocati tramite una mail, neppure una telefonata. Un anno e mezzo di annunci conditi da molta arroganza. Anche sul caso Berco: quando mesi fa proponemmo l’istituzione di una commissione consigliare speciale ci venne risposto che “bastava il sindaco ad occuparsene”. Speriamo che qualcuno vicino al primo cittadino lo informi del fatto che la campagna elettorale è finita e la prossima non è vicina...». —

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