Evade dai domiciliari per fare rifornimento
portomaggiore
Il permesso del giudice gli permetteva di uscire dalle 18 alle 9 del mattino successivo, ogni giorno in cui doveva andare in mare per lavoro. Gli altri giorni e in orari diversi, no. Doveva restare a casa, sottoposto com’era agli arresti domiciliari, G.R., quarantenne di Portomaggiore. Ma un pomeriggio di maggio di tre anni fa, nel corso di una verifica, i carabinieri non lo trovarono. Era uscito con qualche ora di anticipo per fare rifornimento di carburante al peschereccio, si sarebbe poi giustificato. Sottolineando che aveva anche chiesto il permesso, ma gli era stato negato. La circostanza è diventata un punto a suo sfavore. È stato condannato per evasione, sentenza confermata da Appello e Cassazione. —
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