La Nuova Ferrara

Ferrara

gorino 

Il porto va sott’acqua Ma nessun cantiere atteso nell’immediato

annarita bova
Il porto va sott’acqua Ma nessun cantiere atteso nell’immediato

Non ci sono soldi per poter affrontare i lavori di rifacimento Il sindaco Viviani: «Siamo troppo piccoli, non riusciamo»

2 MINUTI DI LETTURA





gorino

Il porto di Gorino è di nuovo sott’acqua. Sono bastate le prime piogge e un po’ di alta marea per vedere l’acqua coprire la banchina e i pescatori costretti a mettere in sicurezza barche e attrezzatura. E mentre a Goro i lavori ormai finiti hanno rasserenato gli animi di chi esce in mare, per la frazione non c’è alcun intervento nel prossimo futuro.

le difficoltà

«Non abbiamo soldi – spiega con fermezza e senza troppi giri di parole il sindaco Diego Viviani –. Rifare un porto non è una passeggiata e ci vogliono milioni di euro, soprattutto il nostro che è molto particolare. Purtroppo al momento non ci sono finanziamenti o bandi all’orizzonte e un Comune piccolo come il nostro non può certo da solo reggere una spesa simile».

E gli interventi dell’estate scorsa? «Non hanno nulla a che vedere con gli allagamenti – va avanti -, semplicemente sono stati fatti interventi di manutenzione necessari e urgenti ma di pavimentazione piuttosto che asfaltatura. Alzare le banchine, così come è stato fatto a Goro, richiede sforzi enormi per le nostre casse». Insomma, nulla da fare.

il futuro

I mesi di novembre e dicembre saranno quelli più difficili, con le forti piogge e i fiumi in piena i porto andrà inevitabilmente ancora sotto. «Io lo so che è una situazione difficile per tutti, ma non si possono nemmeno fare false promesse. Abbiamo detto no alla fusione con altri Comuni, i cittadini non hanno voluto e siamo rimasti piccoli, molto piccoli e incapaci di affrontare lavori importanti. Non ci resta che aspettare nuovi bandi e provare a partecipare».

Il paese di Gorino, come poi tutto il Delta, è al di sotto del livello del mare e da sempre i residenti hanno a che fare con l’acqua alta. «Certamente nel 2020 la speranza dovrebbe essere di un netto miglioramento delle condizioni di vita visto che adesso c’è la possibilità di fare lavori di un certo tipo. Ma nessuno regala niente. Ci impegneremo a provare a capire in che direzione si può andare nei prossimi anni». —

annarita bova

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google