Il centro sociale adesso punta sui contributi delle associazioni
Ripartenza molto complicata all’Acquedotto Soci in calo e teleriscaldamento troppo caro
il bilancio
Luci e ombre sono emerse dall’assemblea dei soci del Centro Sociale “Acquedotto” di ieri mattina. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo 2019 e del preventivo 2021. La presidente Sara Marangon ha annunciato un utile di 8.900 euro che verrà considerato un «fondo riserva» per le eventualità non prevedibili, mentre per il preventivo si è raggiunto il pareggio con 59mila euro. «Abbiamo però come piaga i 23mila euro di utenze fisse – ha proseguito – di cui 600 euro mensili per il teleriscaldamento a cui abbiamo rinunciato e quindi sospeso il pagamento durante i mesi di chiusura forzata causa il Coronavirus dal 8 marzo al 22 giugno; la riapertura con cautela è stata quasi una scommessa perché l’unica certezza erano le bollette».
Le luci sono i contributi arrivati da diversi enti. «Ci sono stati dati 2.000 euro come indennizzo – ha proseguito Sara – più 500 da Sipro; abbiamo partecipato ad un bando della Regione chiedendo 5.000 euro e stiamo aspettando una risposta che ci auguriamo sia positiva ed infine Ancescao nazionale ci ha premiato con 1.000 euro poiché pur essendo chiusi non abbiamo abbandonato i nostri soci più anziani ma abbiamo mantenuto con loro quei contatti sociali che non li hanno fatti sentire soli o abbandonati a se stessi. Tutto questo ci ha dato respiro ma la situazione non è delle più rosee, poiché molte delle nostre attività che ci sostenevano economicamente, non si possono più svolgere».
La presidente si riferiva ai balli, ai pranzi sociali, alle lotterie e anche al numero dei soci che era calato di qualche centinaio, anche se oggi c’è stato già un recupero avendo aperto il Centro tre pomeriggi la settimana dalle 15.30 alle 18.30 ma con 450 iscritti si è lontani dagli oltre 600 dei tempi passati. Un importante sostegno lo danno poi le associazioni che qui hanno la loro sede e alcune nuove proposte come il corso di storia dell’arte, con Virna Comini che proseguirà fino a fine novembre che ha coinvolto 23 persone, o Ezcell che prevede 10 incontri di tipo informatico. Hanno sede presso il Centro il Gruppo Archeologico che si incontra un pomeriggio la settimana, il Circolo Filatelico la domenica mattina, Casa & Lavoro che si occupa di ragazzi disabili, il Circolo scacchistico, la Scuola di Conseling per corsi di formazione e fortunatamente l’Utef ultima arrivata che occuperà i lunedì e venerdì. —
Margherita Goberti
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