Sciopero polizia locale Domani in prefettura una nuova mediazione
Lo sciopero proclamato dai sindacati confederali per giovedì 22 ottobre, giorno del passaggio a Ferrara della Mille Miglia, non è ancora archiviato. I sindacati confederali attendono la convocazione del prefetto, fissata per domani, prima di decidere se confermare l’astensione per giovedì. La scelta dipenderà dalle argomentazioni che saranno messe sul tavolo domani. Se entreranno nel merito delle questioni sollevate e saranno sostenute da solide motivazioni «di diritto», questa la posizione sostenuta dai sindacati, il rinvio può diventare un’opzione concreta, se sarà invece proposto solo un appello con «motivazioni politiche» la protesta sarà confermata. L’assemblea del personale indetta per giovedì, intanto, è stata anticipata a mercoledì. La vertenza aperta dai confederali ha innescato una forte contrapposizione col Comune, in particolare col vicesindaco Nicola Lodi, che ha liquidato la decisione di indire uno sciopero della polizia locale il giorno della Mille Miglia, confindandola nell’ambito della «strumentalizzazione politica». La stessa accusa ripresa dai sindacati autonomi Diccap e Sulpl che attaccano la «prepotenza sindacale» dei confederali, che sullo sciopero, finora, hanno ignorato la richiesta della Commissione di Garanzia di rinviare la data dello sciopero con l’intento di sferrare un «attacco politico». Cisl e Uil vengono definiti «semplici comparse di una partita che sta coinvolgendo i tre confederali» (i due sindacati hanno già replicato che le decisioni di Cgil, Cisl e Uil sono state assunte unitariamente). Dubbi, inoltre, vengono espressi sulla reale consistenza degli iscritti della “triplice” che da giorni ripete: «Quando in assemblea abbiamo messo ai voti le nostre richieste, sono passate a larghissima maggioranza, con pochissimi voti contrari». —
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