Addio “Mazzo”, gigante buono Fu un portiere pieno di talento
MIGLIARO
Grande cordoglio a Migliaro per la morte di Francesco Mazzoni, 68 anni, una vera bandiera del suo paese in ambito calcistico e non solo. “Mazzo”, così lo chiamavano tutti, era un bravissimo portiere fin da ragazzo.
«Eravamo assieme nella Veio che giocava a Migliarino – ricorda Francesco Orlandi, ex sindaco di Migliaro – e nel 1968 vincemmo il campionato provinciale Juniores. Noi eravamo bravini ma “Mazzo” aveva una marcia in più rispetto agli altri. Avrebbe davvero potuto arrivare in serie A, purtroppo non ha avuto fortuna». Il fisico lo aiutava: era alto 1.92, un baluardo tra i pali. Il suo talento venne notato dalla Spal, per cui giocò nelle giovanili. Poi la chiamata dalla Tevere Roma, società semiprofessionistica della capitale. Ma la carriera non decollò ad alti livelli e Mazzoni ritornò in provincia: Argentana, Masi Torello e Arianese tra le maglie indossate.
«Mio papà era un gigante buono – dice commosso il figlio Alessandro –. Era originario di San Martino, poi sposò Antonella e vennero ad abitare a Migliaro». Mazzoni ha lavorato per la Sirti, l’azienda che posava le linee telefoniche. In seguito ha gestito un distributore di benzina a Migliaro e anche il locale circolo Arci. Fino al 2000, quando la sua salute lo ha permesso. «Mio padre aveva contratto l’epatite da piccolo e questo lo ha sempre condizionato. Nel 2004 subì un trapianto».
Dopo la pensione ritornò nel mondo del calcio: fu custode dal campo di Migliaro. «Era sempre in mezzo ai giovani, fino al 2010 quando perse la vista. Era una gran bella persona, sempre disponibile ad aiutare gli altri», aggiunge Orlandi. «Ancora nel calcio – aggiunge il figlio Alessandro – aveva fatto l’arbitro Figc e anche l’allenatore nel settore femminile. Dava grande affetto a mia mamma, a mia sorella Barbara e all’adorata nipotina Francesca, nata quattro anni fa».
dOMANI L’ULTIMO SALUTO
Nel rispetto delle misure di sicurezza per il Covid, il funerale di Mazzoni si terrà domani alle ore 16 nella chiesa parrocchiale di Migliaro, dove il feretro arriverà dalla camera mortuaria dell’ospedale del Delta di Lagosanto. Al termine della funzione religiosa si proseguirà verso Copparo per la cremazione, infine le ceneri saranno collocate nel cimitero di Migliaro.
In memoria di “Mazzo” i famigliari invitano a fare donazioni all’Aido, l’Associazione italiana donatori organi. —
FABIO TERMINALI
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