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Via l’acqua dai canali Ma prima il Consorzio mette in salvo i pesci

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BERRA

Tra i compiti del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, vi è la tutela ambientale, compresa la salvaguardia delle specie ittiche presenti nei canali consortili. Terminata la stagione irrigua, caratterizzata da periodi sempre più “irregolari”, il Consorzio ora sta ponendo attenzione al recupero del pesce dai canali (prima della loro “messa in secca”) e al suo trasferimento in linee che mantengono un certo livello d’acqua.

riduzione delle quote

«Il nostro è un sistema promiscuo e per affrontare la stagione invernale occorre ridurre fortemente le quote, anche in linea con il termine delle richieste di irrigazione – ricorda il presidente Franco Dalle Vacche –. Uno dei nostri compiti è garantire la tutela ambientale e il mantenimento della fauna ittica. Si parla del recupero e del trasferimento di 19 tonnellate di pesce nel 2018 e di 27. 8 tonnellate nel 2019».

«Il pesce tende a concentrarsi in “pozze” temporanee d’acqua, rimanendovi bloccato – spiega Barbara Guzzon del Consorzio –. Insieme alle associazioni di pescatori, attraverso una convenzione onerosa, stiamo provvedendo al recupero della fauna ittica e al suo spostamento nelle zone in cui vi è sufficiente livello d’acqua. Questa operazione permette di tenere monitorato il contesto, provvedendo per ogni intervento alla compilazione di una scheda con i tipi di specie rilevati e la loro destinazione».

la raccolta

Uno dei momenti speciali è la raccolta ai sifoni di Berra, svolta nei giorni scorsi, «con pescatori volontari insieme al nostro personale per provvedere al recupero ma anche, grazie alla collaborazione con l’Università, alla raccolta di tutti i dati necessari per avere il quadro della situazione sui tipi di pesce presenti e ma anche lo stato di salute generale». Area di riscontro è proprio la grande vasca, a Berra, in cui restano confinati «i pesci più grandi che, una volta entrati, rimangono bloccati dalle griglie di protezione allo scarico».

novellame aumentato

Quest’anno, poi, seguito del lockdown si è avuto «minor inquinamento e acqua più pulita, e si sta riscontrando un aumento del novellame di carpe, pesci gatti nostrani e persici sole. Il censimento svolto dall’Università non è importante solo per capire la qualità e lo stato di salute della fauna ittica ma è un vero e proprio censimento del Po. Ogni anno, grazie alla derivazione irrigua, grandi quantità di pesce passano dal fiume ai canali di bonifica». —

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